Associazione Salute

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Un test bluff per gli aspiranti manager della sanità siciliana

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dirigenti-siciliaOggi si sono svolte a Caltanissetta, al Cefpas, le prime prove dei quiz attitudinali per gli aspiranti direttori generali di Asp e aziende ospedaliere siciliane.  Ma il test si è rivelato una beffa. Banale, 30 domande a risposta multipla (“vero”, “non vero”, “non deducibile”) basate principalmente sulla comprensione di un testo. Poco a che vedere con argomenti di sanità e management...

Test del genere non li propongono nemmeno agli aspiranti per le prove di ammissione ai corsi universitari di laurea a numero programmato. Così semplici possono superarli, brillantemente, persino alunni delle scuole superiori.

Che senso ha somministrare simili sciocchezze agli aspiranti manager? Ciò dimostra che non sono all'altezza di superare test ben più impegnativi? (vedi anche: Colloquio per la selezione dei nuovi manager)

 L'assessore alla Salute, che gode di ampio riconoscimento di rettitudine, non dovrebbe lasciarsi trascinare in queste polemiche che perseverano da inizio anno.  Inizialmente erano stati individuati 3 saggi e altri criteri utili allo scopo del precedente assessore Russo, che tenevano ampiamente in considerazione i curricula. Fu giustamente giudigato inadeguato, perchè effettivamente favoriva i vecchi burocrati (Sicilia: selezione manager sanità deve ripartire).

Ora una doppia lista, con i big sempre favoriti, e gli altri che devono superare un test. E' poco serio. Il quiz attitudinale dovevano farlo tutti, e doveva essere adeguato alla funzione da ricoprire. Adesso  c'è chi grida allo scandalo, come il deputato della Lista Musumeci Gino Ioppolo che dice: “La procedura selettiva inventata dal governo regionale, oltre che palesemente illegittima e, forse, anche illecita, sembra essere stata adottata per evitare ogni necessario e indispensabile rinnovamento nella gestione delle Asp". Infatti apre la porta a polemiche e contenziosi che potrebbero bloccare le nuove nomine, lasciando i commissari attuali a loro posto.

Alla fine della procedura di selezione solo in 60, dei 458 candidati denominati aspiranti "adeguati", arriveranno ai colloqui e si aggiungeranno all'elenco dei 119 "eletti", che hanno già acquisito il diritto al colloquio. Poi da una ulteriore scrematura l'Assessore alla Salute sceglierà i 17 Direttori Generali. 

In tanti tra gli aspiranti manager presenti alle prove commentano, con un sorriso amaro: “Qua tutti si riempiono la bocca della parola 'cambiamento'. Ma nella sanità siciliana, e lo vediamo anche in questo caso, non è cambiato nulla”. Non sbagliano. L'Assessore farebbe bene a considerare clausole punitive nei confronti dei Direttori Generali che non si dimostrano all'altezza del compito assegnato, per mandarli via con facilità e senza penali a carico della Regione. C'è tanta folla che aspira ad un posto di DG, e come avviene con i semplici lavoratori, quando c'è tanta disoccupazione, ci possiamo permettere di dare stipendi meno generosi e pretendere tanto impegno.

Non abbiamo bisogno di chissà quali grandi cose o chissà quali grandi uomini. Abbiamo solo bisogno di più gente onesta. (Benedetto Croce)

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