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Lampadine fluorescenti pericolose

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lampadina_basso_consumo_spiraleDa settembre inizieranno a non essere più in vendita le luci con una potenza maggiore o uguale a 100 watt, poi dopo un anno saranno quelle da 75 watt a sparire, nel 2011 le 60 watt fino al blocco totale nel 2016.

Il motivo è che sprecano troppa energia. In Italia l'uso delle nuove lampade a basso consumo ovunque permetterebbe di tagliare 3 milioni di tonnellate di CO2 e di risparmiare 5,6 miliardi di Kw all'anno, con un beneficio di oltre un miliardo di euro ogni dodici mesi.

Ma c'è un paradosso: il mondo dell'illuminazione ecosostenibile se da un lato consente di risparmiare sui consumi, dall'altro pone il problema dello smaltimento, visto che le green lamp contengono piccole quantità di materiali tossici come il mercurio.

Infatti, con queste nuove lampadine limiteremo le immissioni di anidride carbonica ma da un punto di vista ambientale il loro bilancio di sostenibilità non è poi così favorevole, perché per produrle ci vogliono materiali più inquinanti, dalle polveri fluorescenti al mercurio.

Dato che contengono mercurio e altri metalli pesanti, le lampadine fluorescenti devono essere raccolte e trattate in appositi impianti. Quando si esauriscono sono da considerare rifiuti pericolosi.

Non devono mai essere gettate in pattumiera o nel cassonetto, come si è fatto finora con quelle a incandescenza, e neanche finire nella raccolta differenziata del vetro. Vanno portate alle piazzole di raccolta comunali (dove esiste!). Quello dell’errato smaltimento delle sorgenti contenenti mercurio è sicuramente un problema molto grave.

Ricordare, infine, che sono prodotti fragili e vanno maneggiate con cura, per evitare di romperle.

Se la lampadina si rompe cosa fare? Quali sono i rischi?

Ho trovato sul sito dell’ EPA (Enviromental Protection Agency) un testo interessante che descrive i rischi che si corrono in caso di rottura di oggetti contenenti mercurio, elenca la procedura da seguire al fine di smaltire le scorie prodotte dalla rottura, per non correre rischi per la salute e danni all’ambiente.

Ecco le raccomandazioni in caso di rottura accidentale della lampadina:

  1. areare il locale per almeno 15 minuti e spegnere eventuali sistemi di condizionamento;
  2. non usare mai aspirapolveri o scope, che potrebbero causare la frammentazione e la dispersione  delle particelle di mercurio;
  3. raccogliere il materiale aiutandosi con elementi rigidi come fogli di cartone (senza toccare con le mani o peggio tagliarsi!);
  4. riporre il materiale raccolto all’interno di contenitori ermetici;
  5. qualora sia necessario l’utilizzo di un aspirapolvere, ricordarsi di rimuovere il sacchetto interno e riporlo in un sacco di plastica a chiusura ermetica (subito dopo l'uso).
  6. se i vestiti sono entrati in contatto con le polveri interne fuoriuscite dal bulbo non lavarli assolutamente in lavatrice, ripulirli eventualmente con tovaglioli di carta o stracci bagnati, poi da riporre all’interno di contenitori ermetici (forse è meglio eliminare i vestiti?);
  7. portare in discarica i materiali sigillati, o al rivenditore, affinché vengano adeguatamente smaltiti.

Queste sono per sommi capi le linee guida, basate su studi fatti dal Department of Environmental Protection, che l’EPA ha rilasciato nell’ultimo aggiornamento del 25 febbraio 2008.

Non solo. L’agenzia britannica per la protezione della salute (HPA, Health Protection Agency), dichiara che le lampadine fluorescenti possono emettere radiazioni ultraviolette a livelli di esposizione superiori a quelli consentiti. Il pericolo aumenta -ovviamente- se l'esposizione è diretta e prolungata nel tempo.

lampada fluorescente aperta

Le lampade fluorescenti aperte (fig.1) hanno emissioni di raggi UV superiore anche del 20% rispetto ai livelli massimi considerati, indicati non pericolosi per la salute. Per questo motivo non dovrebbero essere usate a distanze inferiori ai 30 cm, almeno per un tempo superiore ai 60 minuti!

Un rischio non ancora quantificato potrebbe esserci per gli occhi: i raggi UV sono la causa principale di molte patologie (fotocheratiti), oppure un fattore in grado di far avanzare più rapidamente la degenerazione dei tessuti.

Meglio le lampade fluorescenza “chiuse” (fig.2), se bisogna utilizzarla a distanza ridotta trovare un altro tipo (per esempio led).

ledIl futuro dell'illuminazione sono le lampadine a led, purtroppo ancora costano troppo, ma rispetto alle fluorescenti consumano meno, durano tantissimo e, soprattutto, non contengono materiale tossico.

In conclusione meglio acquistare lampadine a led, costano parecchio è vero, ma è nulla rispetto ai rischi a cui ci si esporrebbe con le fluorescenti. La lampadina fluorescente (soprattutto se aperta) si può rompere, mentre i bambini giocano o solo perchè si fulmina...

Basterebbero i motivi ambientali a farci scegliere i led, ma la nostra salute, coinvolta pesantemente, dovrebbe convincerci ad un sacrificio economico e scegliere lampade a led.

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