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Tumore colon retto: diagnosi, prevenzione, rischio, cura.

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- Epidemiologia

Il carcinoma del colon retto è il quarto tumore più diffuso nella popolazione generale. L’incidenza in Italia è tra i 30.000-35.000 nuovi casi l’anno. La sopravvivenza è strettamente correlata allo stadio di avanzamento della malattia: l’89% dei pazienti colpiti da tumore localizzato e non diffuso ad altri organi è ancora vivo a 5 anni dalla diagnosi, mentre solo il 6% dei pazienti con tumore metastatico sopravvive così a lungo.

- Fattori di rischio

L’età, il sesso e la razza non rappresentano di per sé fattori di rischio; mentre hanno una rilevanza determinate patologie ereditarie, la dieta ed i polipi colorettali.

- Prevenzione

La prevenzione e la diagnosi precoce appaiono particolarmente importanti nella cura di questo tipo di tumore, contribuendo alla riduzione dei tassi di incidenza e mortalità.

Il National Cancer Institute americano ha suggerito delle linee guida di comportamento al fine di prevenire il rischio di sviluppare il carcinoma del colon-retto:
1. ridurre l’assunzione di grassi al 30% delle calorie totali;
2. inserire nella dieta giornaliera frutta e verdura;
3. bere alcolici con moderazione;
4. evitare di ingrassare;
5. aumentare l’apporto di fibre;
6. minimizzare il consumo di cibi salati, conservati o affumicati.

Frutta e verdura contengono le necessarie vitamine, proteine ed antiossidanti per una buona protezione, gli integratori non hanno dimostrato attività significativa.

La colonscopia è importantissima perché, oltre alla diagnosi, permette di individuare e di asportare, in endoscopia, lesioni precancerose come i polipi, interrompendo la sequenza polipo-cancro; ottenendo diagnosi e terapia.

- Sintomi

I sintomi principali che possono essere campanelli d’allarme soprattutto superati i 50 anni,  sono:

- Diagnosi

colon_rettoNon vi è ancora un protocollo di screening standard per quanto questo tumore.

Diversi esami facilitano la diagnosi:
* Esplorazione rettale: di facile esecuzione.
* Ricerca del sangue occulto nelle feci: è un esame realizzabile anche a casa con un apposito dispositivo (Hemoccult) che si può acquistare in farmacia. E’ consigliabile nelle giornate precedenti l’esame assumere una dieta senza carne e ricca di scorie.

La presenza di sangue occulto nelle feci non è di per sé diagnostica. Però occorre procedere con gli altri esami:

Importanza dello screening per la diagnosi precoce e prevenzione
Spesso il  carcinoma del colon retto viene diagnosticato in molti pazienti in fase già avanzata.
Lo screening in pazienti asintomatici permette di identificare polipi adenomatosi la cui rimozione consente di prevenire la trasformazione maligna. Secondo le linee guida americane è raccomandabile seguire una serie di regole per lo screening di questo tumore in pazienti asintomatici:
* Praticare l’esplorazione rettale in corso di visita medica
* Dopo i 50 anni eseguire annualmente un test per la ricerca del sangue occulto nelle feci  e ogni 5 anni una  rettosigmoidoscopia
* Particolare attenzione nel monitoraggio dei pazienti a rischio, con esami più frequenti (2 anni colonscopia)

- Terapia

I pazienti affetti da carcinoma colorettale sottoposti a trattamenti chirurgici e/o radiochemioterapici devono sottoporsi periodicamente a dei controlli con esami del sangue ed esami strumentali come l’ecografia all’addome, la radiografia del torace, la colonscopia ed  eventualmente TAC addominale. [salute Sicilia]

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