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Uso della tessera sanitaria per cure all'estero

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tessera sanitaria TEAMDall'1 gennaio 2006 ricevere cure sanitarie mentre ci si trova in un paese europeo diverso dal proprio, per motivi di lavoro, studio o vacanza, è diventato più semplice, grazie alla tessera europea di assicurazione malattia (TEAM).

Nata, nelle sue linee principali, nel contesto del Consiglio europeo di Barcellona, la TEAM ha la funzione di garantire, a tutte le persone che si trovano a soggiornare temporaneamente in un altro stato europeo, le cure sanitarie medicalmente necessarie alle stesse condizioni che valgono per i cittadini dello Stato stesso.

La TEAM o TS ha sostituito i moduli precedentemente in vigore (E111, per soggiorni di breve durata, e in particolare turistici, E128, per il distacco dei dipendenti in un altro Paese e per il soggiorno per studi, E110, per il trasporto stradale internazionale ed E119, per la ricerca di un posto di lavoro) ampliando inoltre l’assistenza garantita, che comprende non più solo le cure urgenti ma in generale le cure necessarie, in assenza delle quali sarebbe necessario interrompere il proprio soggiorno.

In sostanza non ci sono più distinzioni tra il cittadino lavoratore subordinato o autonomo, il turista, lo studente, il pensionato o la persona alla ricerca di un lavoro dello scopo del viaggio: l'assistenza sanitaria e la modulistica necessaria sono le medesime per tutte queste categorie!

Inoltre, si può accedere a tutti i servizi sanitari, compatibilmente con la durata del soggiorno nel Paese estero, per ricevere tutte le prestazioni sanitarie che si rendono necessarie sotto il profilo medico durante la permanenza nel territorio di un altro stato membro.

E’ importante però sapere che non può essere utilizzata per il trasferimento all’estero per cure di altissima specializzazione o programmate, ma riguarda l’assistenza erogata a coloro che si trovano temporaneamente all’estero ed hanno bisogno di cure “necessarie” (non programmate).

La TEAM, viene rilasciata, in linea di principio a tutte le persone iscritte al Servizio sanitario nazionale in possesso della cittadinanza italiana che hanno la residenza in Italia. Eccezioni riguardano i lavoratori con contratto di diritto italiano iscritti all’Anagrafe italiani residenti all’estero (AIRE) e distaccati all’estero e gli studenti iscritti all’AIRE.

Inoltre, la TEAM spetta anche a cittadini comunitari ed extracomunitari assistiti dal SSN e non da Istituzioni estere. Attenzione, i cittadini extracomunitari non possono utilizzare la TEAM in Svizzera, Islanda, Norvegia e Liechtenstein.

Se i dati anagrafici riportati sulla TEAM fossero errati, il cittadino potrà rivolgersi ad un qualsiasi Ufficio dell’Agenzia delle entrate per chiedere la correzione. Allo stesso modo, in caso di smarrimento o furto, il cittadino potrà richiederne un duplicato.

Si può richiedere alla propria ASL di appartenenza un certificato sostitutivo della TEAM solo nei seguenti casi eccezionali:

  • furto o smarrimento, se la tessera è stata già ricevuta, presentando copia della relativa denuncia;
  • partenza in tempi troppo brevi per poter ottenere la tessera se non è stata ancora ricevuta; in quest’ultimo caso, l’Ufficio dell’Agenzia delle entrate ha previsto la possibilità per le ASL di richiedere on-line la tessera per gli assistiti che ne facciano richiesta. Dalla data della richiesta occorreranno circa 30 giorni per riceverla.
Le prestazioni sanitarie gratuite sono garantite nei paesi dell’Unione Europea (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Romania, Spagna, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Svezia, Ungheria) ma anche nei quattro paesi che hanno stipulato con l’Italia un’apposita convenzione: l’Islanda, il Liechtenstein, la Norvegia e la Svizzera. Inoltre, la Tessera sanitaria (Team) è valida anche in Guadalupe, Guiana Francese, Martinica e Reunion.

Qualora, nonostante in possesso della Tessera Sanitaria (Team), il cittadino venga chiamato ugualmente a pagare di tasca propria la prestazione sanitaria ricevuta, una volta rientrato a casa può chiedere il rimborso all’Ufficio Convenzioni Internazionali del Dipartimento Cure Primarie dell’Ausl.

Per quanto riguarda i restanti paesi extra Unione Europea nel caso le mete del viaggio siano Argentina, Australia, Brasile, Capoverde, Croazia, Principato di Monaco, Tunisia, Macedonia, Serbia Montenegro e Bosnia Erzegovina, i viaggiatori sono invitati a informarsi prima della partenza presso l’Ausl circa le procedure particolari vigenti in ciascuno di questi paesi. Nei restanti paesi extra U.E. non esiste alcuna copertura sanitaria e l’interessato dovrà provvedere attraverso un’assicurazione privata. In caso di ricovero o di cure importanti, però, ogni cittadino, una volta rientrato in Italia, è invitato a presentarsi all’Ufficio Convenzioni Internazionali per valutare se la normativa regionale prevede un qualche rimborso.

Si possono avere ulteriori informazioni telefonando al numero verde 800 030 070 o consultando il sito del Sistemats - sistema di monitoraggio della spesa sanitaria , il sito della Agenzia delle entrate, in particolare alla pagina dedicata alla tessera sanitaria.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Aprile 2010 10:54  

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