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Come eliminare i pidocchi: prevenzione e trattamento

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pidocchio

Con il termine di pediculosi si indica l'infiammazione causata dal pidocchio, si tratta di un parassita simile è il Pthirus Pubis (chiamato comunemente piattola che vive e si riproduce tra il pelo del pube, delle ciglia e delle sopracciglia).

Il Pediculus Humanus, detto comunemente pidocchio, infesta il cuoio capelluto, ha un ciclo riproduttivo che parte dalle lendini (uovo) fino a formare il pidocchio.

I pidocchi sono insetti inoffensivi di circa 2 mm, di colore grigio-biancastro.

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Trasmissione

 La trasmissione dei pidocchi può avvenire sia per contatto diretto (da testa a testa), sia per contatto indiretto (con lo scambio di cappelli, pettini, salviette, sciarpe, cuscini).

Le uova o lendini sono deposte in gran parte dietro le orecchie e sulla nuca, aderiscono al capello grazie ad una sostanza adesiva che secernono, si schiudono dopo 6-9 giorni. Il pidocchio si nutre di sangue che aspira pungendo il cuoio capelluto, causando così un forte prurito.

Il ciclo vitale dei pidocchi si svolge interamente sul cuoio capelluto dell’uomo, dal quale ricevono calore e nutrimento (vive circa 3 settimane); lontani dall’uomo i pidocchi sopravvivono al massimo 2 o 3 giorni poiché subiscono una rapida disidratazione, la quale rallenta gradualmente i loro movimenti fino ad immobilizzarli e causare la loro morte. Possono provocare un intenso prurito al capo, ma possono anche non dare alcun segno della loro presenza.
pidocchi-grandezza-naturale-foto

Per essere certi che si tratta di pidocchi bisogna osservare con molta attenzione i capelli, soprattutto all'altezza della nuca, dietro e sopra le orecchie, per cercare le lendini (può essere più difficile vedere il parassita).

Le uova hanno un aspetto allungato, sono traslucide, poco più piccole di una capocchia di spillo, di colore bianco o marrone chiaro, a breve distanza dal cuoio capelluto. Le lendini non vanno confuse con la forfora: le prime sono tenacemente attaccate al capello tramite una particolare sostanza adesiva, a differenza della forfora che si elimina bene con il pettine.

pidocchi-lendiniPuò essere difficile vedere le uova perchè sono molto piccole: è importante cercarle con pazienza, dedicando molto tempo all'osservazione del capo, ciocca per ciocca, con l'aiuto di un pettine a denti fitti che aiuti a separare i capelli. E' necessario porsi in un luogo illuminato evitando però la luce diretta.

Trattamento e cura

Pidocchi_foto_pettini_rimedi_naturaliSolitamente è sufficiente una singola applicazione di prodotto specifico per eliminare i pidocchi dal capo e le uova che comunque rimarranno aderenti ai capelli, quindi, per un motivo estetico, sarà opportuno rimuoverle con un pettinino molto stretto (vedi foto accanto).

Poiché nessuno dei diversi prodotti in commercio garantisce la completa uccisione delle uova, sarà opportuno ripetere il trattamento dopo 10 giorni in modo da eliminare gli eventuali nuovi pidocchi prima che depositano altre uova.

Prevenzione pediculosi

Nessun prodotto può prevenire la ricomparsa degli insetti per cui sono assolutamente inutili, anzi dannosi per la salute, continui trattamenti a base di shampoo o gel specifici da applicare sul capo. L'uso indiscriminato di questi prodotti comporta l'assorbimento di sostanze tossiche o creare parassiti poco insensibili al prodotto.

Nei giorni successivi il trattamento sarà opportuno controllare il capo e ripetere il trattamento dopo circa 10 o 15 giorni se si osservasse la comparsa dei parassiti.

Qualunque oggetto contaminato e lasciato all'aria aperta per diverse ore sarà innocuo, poiché il pidocchio non sopravvive a lungo lontano dal cuoio capelluto. I pidocchi muoiono dopo poche ore lontani dal cuoio capelluto. Per questo motivo non sarà necessario, anche in caso di epidemia, effettuare disinfestazioni negli ambienti scolastici o sportivi.

Pettini e spazzole che possono essere riutilizzati dopo poco tempo è cautelativo lavarli accuratamente immergendoli in acqua calda (60° C) per 10 minuti.

Alcune norme comportamentali sono inutili perchè la pediculosi non è prevenibile con l'igiene, come invece sembra trasparire da pubblicità e luoghi comuni. Un taglio corto dei capelli facilita l'individuazione ed eliminazione, ma non è necessaria. Attenzione, invece, a utilizzare preventivamente prodotti per l'igiene specifici per i pidocchi, anche leggeri non servono. Sono tossici e provocano danni alla salute

Normativa pediculosi

La Circolare ministeriale n. 4 del 13 marzo 1998 afferma che:

  1. nel caso di accertata pediculosi, se si esegue scrupolosamente la terapia, il bambino potrà tornare scuola il mattino dopo il primo trattamento con il certificato del medico curante;
  2. in caso di sospetta pediculosi (per visione diretta delle uova o dei pidocchi o per frequente grattamento della testa) gli insegnanti daranno tempestiva comunicazione alla famiglia e l'alunno potrà rientrare a scuola con autocertificazione dei genitori che è stato effettuato il trattamento ed eventualmente sono state asportate le lendini oppure che il trattamento non è stato necessario per l'assenza di parassiti e/o di lendini;
  3. nel caso si siano verificati casi sospetti nella classe, gli insegnanti, oltre alla procedura sopra descritta, inviteranno gli altri genitori ad una particolare attenzione al fenomeno;
  4. in caso di frequenti recidive, legate soprattutto alla scarsa sensibilità al problema da parte di alcuni genitori, è necessario che, per poter frequentare la comunità, i casi accertati e quelli sospetti esibiscano certificazione medica di non contagiosità e, nel caso questo non avvenga, gli alunni dovranno essere allontanati fino alla presentazione della documentazione necessaria;
  5. qualora si verifichino situazioni di particolare gravità, la certificazione di non contagiosità potrà essere richiesta da parte del Direttore Didattico per intere classi;
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