Associazione Salute

 
  • Aumenta la dimensione del testo
  • Dimensione del testo predefinita
  • Diminuisci la dimensione del testo
Home Documenti Rimedi alle ustioni da medusa

Rimedi alle ustioni da medusa

E-mail Stampa PDF
Valutazione attuale: / 5
ScarsoOttimo 

Pelagia nocticulaLe meduse sono animali acquatici simili a polipi trasparenti che si nutrono di plancton. Nei mari italiani troviamo frequentemente la Pelagia nocticula, a forma di ombrello con tentacoli che hanno la funzione di difesa o di predazione.

Studi approfonditi hanno stimato un incremento del 15% della fauna delle meduse marine nei pressi delle nostre coste, con una crescita esponenziale di tre diversi tipi: la Pelagia Nocticula: marroncina di colore e con i tentacoli molto lunghi, Rihzostoma Pulmo: dal colore violetto opalescente; la Velella: la più piccolina tra le tre specie, ma ugualmente molto urticante. Nell'articolo "Mediterraneo invaso dalle meduse" è possibile trovare immagini delle più diffuse meduse.

I motivi che hanno contribuito a questo prolificare di meduse sono essenzialmente 3, secondo i biologi marini, e cioè il surriscaldamento delle acque, l'inquinamento delle stesse e la progressiva scomparsa dei predatori naturali delle meduse, ovvero i tonni ed i pesci spada.

Di solito l'uomo se la cava con una ustione , solo una specie è pericolosa per il genere umano le "cubomeduse", particolarmente pericolose per l'uomo: in taluni casi possono causare anche la morte per shock anafilattico.medusa cubica

Nei casi gravi: reazione cutanea diffusa, manifestazione difficoltà respiratorie, pallore, sudorazione, o si riconosce di avere avuto il contatto con una medusa pericolosa, telefonare al 118 e rivolgersi al pronto soccorso più vicino, senza attendere o indulgiare.

Il contatto dei tentacoli provoca una reazione locale a livello cutaneo: la pelle diventa irritata e arrossata con sensazione di dolore e prurito. Stimolare l’attività muscolare favorisce al veleno di circolare nell’organismo, per tale ragione è necessario mantenere la calma il più possibile.

Ecco degli utili consigli in caso di contatto con le meduse:

  1. Non strofinate bocca e occhi (se si viene colpiti in queste zone, rivolgersi subito al pronto soccorso);
  2. Eliminare eventuali frammenti dei tentacoli della medusa facendo scorrere acqua di mare o miscela di acqua di mare e bicarbonato (ottimo) o con le mani, evitando la lacerazione dei tessuti (non usare pinzette);
  3. Non lavare con acqua dolce la parte colpita dai tentacoli della medusa, che favorisce la produzione di neurotossine in grado di causare danni a livello del sistema nervoso centrale, non utilizzare acqua fredda o ghiaccio;
  4. Non grattare la zona dove è presente l'irritazione in quanto questa azione stimolerebbe l'attività muscolare mettendo in circolo più velocemente la sostanza tossica;
  5. Lavare la parte colpita con acqua di mare e disinfettarla con bicarbonato;
  6. Non sono utili impacchi con aceto o ammoniaca perchè sulla loro efficacia la medicina moderna ha avanzato numerosi dubbi;
  7. L'uso di alcool è sconsigliato in quanto potrebbe stimolare l'apertura dei nematocisti, le cellule urticanti delle meduse;
  8. Prima di adoperare pomate e creme è sempre bene chiedere il consiglio di un medico o uno specialista;

Il rimedio migliore in caso di contatto con i tentacoli delle meduse è l'applicazione di gel astringente al cloruro d'alluminio, che ha un' immediata azione antiprurito e blocca la diffusione delle tossine.

Questo ha un'immediata azione antiprurito e blocca la diffusione delle tossine. Cortisonici ed antistaminici non andrebbero bene come primo soccorso in quanto la loro azione si manifesta dopo circa mezz'ora dall'applicazione quando la fase acuta è già passata.

Le credenze popolari di strofinare sabbia o altro sulla parte lesa è sbagliatissimo, così come non è provata l’efficacia dell’ammoniaca (urine). Sull’aceto, invece, c’è un fondo di verità perché contro le punture delle meduse tropicali, che sono mortali, viene utilizzato l’acido acetico che è contenuto anche nell’aceto casalingo. Ottimo un impasto fluido di bicarbonato di sodio e acqua applicato per 30 secondi.

Vai in home page


Commenti

avatar Graziella Trovato
+1
 
 
Spiegazioni molto chiare
B
i
u
Quote
Code
List
List item
URL
Nome *
Inserisci l'e-mail per la verifica
URL
Code   
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Invia commento
Cancella
B
i
u
Quote
Code
List
List item
URL
Nome *
Inserisci l'e-mail per la verifica
URL
Code   
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Invia commento
Ultimo aggiornamento Giovedì 10 Dicembre 2009 17:44  

Statistiche

Tot. visite/mese contenuti : 38599

Chi è online

 19 visitatori online
Ricerca personalizzata

Le scienze

Le Scienze - Articoli, recensioni, notizie, analisi, documenti
  • Il primo virus ereditabile
    L'herpesvirus umano 6 (HHV-6) – l'agente eziologico dell "sesta malattia", una patologia esantematica infantile solitamente benigna – infetta quasi il 100 per cento delle persone fin dalla prima infanzia, restando nell'organismo in modo permanente. Ora però un gruppo di ricercatori dell'Università della South Florida diretti da Peter Medveczky ha scoperto che in una piccola percentuale di persone riesce a integrare il proprio DNA nei cromosomi umani.

    La scoperta è alquanto sorprendente dato che, per quanto diversi altri herpesvirus possano causare un'infezione permanente, il meccanismo è ...
  • La lotta all'Alzheimer passa per l'Isola di Pasqua
    Sulla base di esperimenti condotti sui topi, sembra che la rapamicina, un farmaco utilizzato per tenere sotto controllo il sistema immunitario nelle persone che hanno subito un trapianto, potrebbe esercitare un effetto positivo sui sintomi della malattia di Alzheimer.

    Lo afferma uno studio condotto dagli italiani Salvatore Oddo e Antonella Caccamo, attualmente presso lo University of Texas Health Science Center a San Antonio, e collaboratori, che firmano un articolo sul Journal of Biological Chemistry.

    La rapamicina è una sostanza di origine ...


Notizie flash

Per contattare l’amministratore di saluteme.it, per un banner o per qualunque altra cosa scrivi: info @saluteme.it oppure salutesicilia@gmail.com

Questo sito nasce da una libera associazione di dipendenti della sanità ed altri cittadini che vorranno partecipare, per la divulgazione di notizie, opinioni, considerazioni ed idee; liberi da condizionamenti di qualsiasi genere.

Leggi tutto...