Associazione Salute

 
  • Aumenta la dimensione del testo
  • Dimensione del testo predefinita
  • Diminuisci la dimensione del testo
Home Documenti Cosa sono gli adiuvanti contenuti nel vaccino per influenza A

Cosa sono gli adiuvanti contenuti nel vaccino per influenza A

E-mail Stampa PDF
Valutazione attuale: / 7
ScarsoOttimo 

squalene

Gary Matsumoto sul sito web www.without-consent.com ha messo a disposizione dei consumatori le informazioni sull’adiuvante contenuto nei vaccini autorizzati in Europa: «Si tratta del MF59 e dell’AS03, ottenuti dallo squalene, capace di indurre paralisi negli animali a cui viene iniettato» spiega Matsumoto, che fornisce numeri inquietanti. «Le malattie indotte negli animali dagli adiuvanti oleosi sono nove, 30 è il numero degli articoli scientifici che attestano la capacità dello squalene di provocare paralisi negli animali a cui viene iniettato, 900.000 è il numero delle persone che in Inghilterra hanno ricevuto un adiuvante tossico tra il 1963 e il 1965 prima che fosse ritirato dal mercato».

Lo squalene è presente nell'olio di fegato degli squali (elasmobranchi) ma anche nei vegetali come i semi di amaranto, crusca di riso, germe di grano e olive. Tutti gli organismi superiori producono squalene, inclusi gli esseri umani.

Nel 2000 sull’American Journal of Pathology è stato pubblicato uno degli studi a cui Matsumoto fa riferimento. Si tratta dello studio di un gruppo di ricercatori del dipartimento di medicina del Karolinska Institutet di Stoccolma, che scoprono come nei ratti lo squalene, iniettato per via intradermica, induca infiammazione delle articolazioni, erosione delle ossa e delle cartilagini e sviluppo di poliartrite. Eppure l’OMS ne promuove l’utilizzo e rassicura i consumatori affermando che è sicuro.

C’è chi stima che questa campagna vaccinale registrerà un’altissima adesione dopo la pressione che i media hanno esercitato in questi mesi. Alla fine di settembre lo stesso viceministro della salute Ferruccio Fazio sdrammatizzava, affermando che questa influenza è mite e molti potrebbero passarla senza nemmeno accorgersene. Ma allora perchè sottoporsi alla vaccinazione?

Dal Daily Express leggiamo: “Il nuovo vaccino contro l'influenza suina contiene una tossina mortale per il cervello legata all'autismo, il morbo di Alzheimer e la sclerosi multipla. Il vaccino contiene metalli pesanti, quali il mercurio e un altra sostanza nota come squalene usata per stimolare il sistema immunitario a rispondere al vaccino. Alcuni scienziati ritengono che lo squalene sia responsabile di malattie autoimmuni, tra cui la sclerosi multipla, artrite reumatoide e il lupus I professionisti medici e attivisti di salute sono preoccupati per i rischi di cocktail di sostanze chimiche in esso contenuti. Dr Richard Halvorsen, autore di " la verità riguardo ai Vaccini", ha dichiarato: "Il mercurio è una delle sostanze più tossiche conosciute per l'uomo. Non dovrebbe avere posto in qualsiasi altro vaccino per chiunque di qualsiasi età.”

Lo squalene è una sostanza presente naturalmente nell’organismo umano, soprattutto nel sistema nervoso.  Il problema sembra essere che l’iniezione è una via d’ingresso anormala dello squalene nel corpo, questo che fa sì che tale sostanza sia improvvisamente considerata “cattiva” dal sistema immunitario e quindi aggredita, ovunque si trovi, nel sangue come nel sistema nervoso dove è vitale.

A sostegno di quest’affermazione vi è una ricerca condotta alla Tulane Medical School sui veterani della Guerra del Golfo vaccinati contro l’antrace con un vaccino contenente l’immuno-coadiuvante MF59 (ovvero contenente lo squalene). In quell’occasione migliaia di soldati USA morirono di una malattia denominata Sindrome della Guerra del Golfo (Gulf War Syndome) Una delle cause di quest’orribile sindrome fu atribuita allo squalene, che era contenuto nei vaccini sperimentali inoculati ai militari. Tale ricerca ha dimostrato che:

“ … la maggioranza sostanziale (95%) dei pazienti che svilupparono la Sindrome della Guerra del Golfo (Gulf War Syndome) aveva anticorpi verso lo squalene.
Tutti (100%) i pazienti GWS immunizzati per il servizio 'Tempesta del Deserto'/'Scudo del Deserto' che non furono impiegati, ebbero gli stessi segni e sintomi di quelli che lo furono, ovvero anticorpi allo squalene. Per contro, nessuno (0%) dei veterani impiegati nel Golfo Persico, senza segni e sintomi della GWS, avevano anticorpi allo squalene. Né i pazienti con malattie idiopatiche e autoimmuni, né i controlli sulla salute mostravano un siero riconoscibile di anticorpi allo squalene. La maggioranza dei pazienti con i sintomi della GWS avevano invece detto siero”.


Ad avvalorare la teoria che vuole tossici gli adiuvanti vi sono ancora altri esperimenti di laboratorio sui topi, ai quali sono stati sempre iniettati una serie di coadiuvanti compreso MF 59. Ecco il resoconto nel Survey of human-use adjuvants di Kenney ed Edleman: "...tutti i coadiuvanti iniettati nei topi si sono dimostrati tossici. Tutti i topi hanno sviluppato una malattia simile alla sclerosi multipla che li ha lasciati invalidi, costretti a trascinare lungo le gabbie le loro parti posteriori paralizzate. Lo squalene causa artriti gravi (gravità di livello 3 su una scala di 4 valori). Lo squalene negli esseri umani in concentrazioni di 10-20 parti per miliardo causa serie difficoltà a livello del sistema immunitario, quali artriti reumatodi e lupus.”

A destare allarmismo si aggiunge il decesso di 4 infermiere svedesi che si erano sottoposte a vaccinazione, usando il farmaco Pandemrix della GlaxoSmithKline, un preparato contenente mercurio e squalene. Vi è poi TAZ, un’agenzia informativa tedesca che aggiunge: "Una correlazione con il vaccino non può essere esclusa." Poche, al momento, le fonti reperibili per approfondire questo dilemma. Fonti: TerraNuova, Terpress ed altri.

Vedi anche:

Commenti

avatar c
-2
 
 
siete dei terroristi vergognatevi
B
i
u
Quote
Code
List
List item
URL
Nome *
Inserisci l'e-mail per la verifica
URL
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Invia commento
Cancella
avatar tris
0
 
 
Immagino che ci siano notizie di cui non sospettavi... Se invece ritieni ci siano notizie false indicale!

Qui non si fa terrorismo, ma si subisce anche con le mezze frasi senza argomentazioni, così come fa la TV.

A differenza di TV e giornali qui puoi evidenziare eventuali imprecisioni o falsità.
B
i
u
Quote
Code
List
List item
URL
Nome *
Inserisci l'e-mail per la verifica
URL
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Invia commento
Cancella
avatar andrea
-1
 
 
ahahahahahahahh ahaha!!!!

troppo divertente, complimenti!!!
B
i
u
Quote
Code
List
List item
URL
Nome *
Inserisci l'e-mail per la verifica
URL
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Invia commento
Cancella
B
i
u
Quote
Code
List
List item
URL
Nome *
Inserisci l'e-mail per la verifica
URL
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Invia commento
Ultimo aggiornamento Giovedì 10 Dicembre 2009 17:42  

Statistiche

Tot. visite/mese contenuti : 76857

Chi è online

 44 visitatori online
Ricerca personalizzata
Net news di Informazione Libera

Le scienze

Le Scienze - Articoli, recensioni, notizie, analisi, documenti
  • Un fattore chiave per la maturazione dei globuli rossi
    Un piccolo frammento di RNA innesca il processo di maturazione delle cellule staminali in globuli rossi: è questo il processo chiave scoperto dai ricercatori dello UT Southwestern Medical Center, che sono riusciti anche a realizzare artificialmente un fattore d’inibizione per bloccare tale processo.

    Se replicato anche nell’essere umano, tale fattore potrebbe essere d’aiuto nel trattamento della policitemia vera, in cui il corpo produce un pericoloso eccesso di globuli rossi. Per contro un farmaco in grado di aumentare la produzione di globuli rossi potrebbe essere utile nei casi di ...
  • Il sito ideale per cercare tracce di vita su Marte
    Il sito ideale per cercare eventuali tracce di antiche forme di vita su Marte? Le formazioni di rocce argillose e carbonatiche di Nili Fossae, un'ampia frattura riempita di sedimenti a sud est della regione di Syrtis Major, dove esistono tracce di una remota attività vulcanica.

    Circa quattro miliardi di anni fa la zona di Nili Fossae sarebbe stata coperta dalle acque e al suo interno sarebbero state in attività diverse fonti idrotemali, simili a quelle che oggi sulla Terra caratterizzano alcune zone dei fondali oceanici.

    A ...

Saluteme come Home PageClicca sull'icona per aggiungere saluteme.it tra i tuoi preferiti

Flash

Saluteme.it è tra i miei preferiti perchè non riporta notizie ingannevoli o pubblicità occulta negli articoli.

Leggi disclaimer