Disinfettare perfettamente ogni graffio? Non sempre è la cosa migliore. Anzi, l'eccessiva pulizia della pelle non favorisce il processo di cicatrizzazione. Lo indica uno studio dell'università della California di San Diego, pubblicato su 'Nature Medicine', che riabilita i batteri che popolano la superfice della pelle, necessari - secondo i ricercatori coordinati da Richard Gallo - per mantenere l'equilibrio indispensabile alla salute dell'epidermide.
I ricercatori, confermando i dati di altri studi, invitano quindi i genitori a lasciare sporcare i loro bambini, senza preoccuparsi troppo: i loro studio rafforza la tesi che l'esposizione ai microbi durante la prima infanzia aumenta la resistenza dell'organismo alle allergie.
I microbi permettono di prevenire l'infiammazione eccessiva dopo una ferita. In particolare, gli stafilococchi frenerebbero l'iperattività della risposta immunitaria che porta all'infiammazione di graffi e escoriazioni. Chi lo avrebbe detto?
Qualcuno potrebbe chiedersi come trattare un graffio o una piccola ferita? Seguendo linee guida più tradizionali semplicemente con acqua corrente fredda o persino acqua e sapone. Se necessario si può versare un po' di acqua ossigenata: l'acqua ossigenata pulisce in profondità la ferita, perché porta in superficie i residui di sporco che non sono stati eliminati con l'acqua.
In alcuni casi può essere utile uno spazzolino morbido o garza per allontanare corpi estranei. Ovviamente tutto deve essere commisurato al tipo di ferita e profondità. Nel caso di ferite profonde e gravi bisogna agire con medicazioni e/o indicazioni del medico.
E' fortemente sconsigliato utilizzare alcool o disinfettanti, in vendita sia in farmacia che nei supermercati, questi prodotti, se leggete le indicazioni, servono per disinfettare oggetti che possono venire a contatto con ferite, non sono da utilizzare sulle ferite.
- non si deve toccare una ferita con le mani sporche;
- non si deve usare materiale sporco per pulire;
- non si deve usare cotone idrofilo su una ferita;
- non si deve cospargere la ferita con alcool, polveri, pomate o disinfettanti.
Se possibile ed il movimento non ostacola la guarigione, lasciare libera la ferita senza coprirla con bende, cerotti o pomate. Avere una popolazione di batteri ricca e vitale sulla epidermide previene lo scatenarsi di processi infiammatori in seguito alle ferite. E quindi tenere la pelle troppo pulita è controproducente. Questo è ciò che rivela lo studio pubblicato da Nature Medicine.
“L’implicazione davvero eccitante di questo studio è che fornisce una base molecolare per comprendere il meccanismo alla base della famosa ‘ipotesi dell’igiene’, oltre a fornirci nuovi dati finora sconosciuti sul processo di guarigione delle ferite”, spiega Gallo. La cosidetta ipotesi dell’igiene incolpa gli ambienti troppo ‘asettici’ nei quali si fanno crescere i bambini nei Paesi avanzati del boom delle allergie guarda caso presente solo nel mondo occidentale. Spiega Mary Ruebush dell’Idaho Rural Health Research Center (USA): “In questo ambiente così lontano da quello naturale, batteri e virus si stanno moltiplicando e mutando a velocità mai viste prima, dando vita a migliaia di ceppi resistenti ai farmaci molto pericolosi.”
Fonte: Gallo RL, Lai Y, von Aulock S et al. Commensal bacteria regulate Toll-like receptor 3–dependent inflammation after skin injury. Nature Medicine 2009; doi:10.1038/nm.2062.
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