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Coronavirus cinese, diffusione, sintomi e cura

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La diffusione del coronavirus Covid-19 prosegue, inizialmente in Cina poi, in poco più di un mese, nel mondo. Sembra che persino gli asintomatici siano contagiosi. I morti in Cina sono in gran parte uomini, e più dell’80 per cento di questi aveva più di 60 anni e problemi di salute preesistenti.

In Cina al 2/3/2020  sono registrati 39.002 guarigioni, contro 2.835 decessi, un tasso di letalità del 6,77% (rapporto morti/guariti), assai superiore del 2,7% (ma qui il rapporto è tra contagiati/morti) rappresentato dalle autorità cinesi e sicuramente astronomico rispetto alle comuni influenze che si aggirano al 2 per mille (0,2%).  Dunque è meglio smettere di sottovalutare il Covid-19, alcuni hanno l'ardire di associarlo alle comuni influenze! Certo neppure andare nel panico, e dare all'untore prima ai cinesi e poi agli italiani.

Sembra verosimile che l'influenza da Coronavirus in Cina si sia diffusa già ad ottobre. Ora è importante prendere delle precauzioni serie ovunque, forse è esagerato mettere in quarantena interi villaggi, città e nazioni, ma è l'unico strumento per contrastare la diffusione seppure troppo ampia da potersi contenere. 

Constatiamo invece che la possibilità di essere contagiati entro i prossimi mesi è realisticamente alta. Possiamo contrastarla, semplicemente non sottovalutandola come una influenza comune, perchè se ha destato tanto allarme, in fondo è perchè ci sono più complicazioni e casi di morte di altre influenze.

I coronavirus sono piuttosto diffusi tra varie specie di mammiferi e uccelli: infettano il loro apparato respiratorio e gastrointestinale. In alcuni casi questi virus riescono a passare agli esseri umani, causando sintomi che variano a seconda delle loro caratteristiche. I coronavirus sono spesso tra le cause del raffreddore comune, quindi non sono così rari, ma alcuni sono più aggressivi di altri.

La buona notizia è che il contagio avverrebbe solo da chi ha già i sintomi manifesti della malattia.

Al 2/3/2020 non ci sono buone notizie, anzi si aggravano. Inizialmente nel calcolo della mortalità riferita al coronavirus Covid-19 sono stati considerati gli infetti, ma se invece, più realisticamente si considera il rapporto tra i guariti e i decessi, la situazione diventa drammatica!

In Italia oggi (2/3/2020) abbiamo 41 deceduti contro 83 guariti. Tasso di mortalità 33,06%..? Sicuramente le guarigioni sono ancora notevolmente sottostimate, ed i dati in ritardo. In Cina sempre al 2/3/2020 sono stati dichiarati 39.002 guarigioni, contro 2.835 decessi, con una mortalità del 6,77%,  la SARS registrava una mortalità del 10%.

Sintomi coronavirus cinese

Il nuovo coronavirus causa sintomi simili a un’influenza: congestione nasale (naso chiuso), mal di gola, spossatezza e febbre. In alcuni casi la malattia progredisce, creando un’infiammazione delle strutture più interne dei polmoni. Le complicazioni e la presenza di altre malattie può rivelarsi mortale.

Cure per il coronavirus cinese

Per il coronavirus cinese attualmente non ci sono farmaci riconosciuti efficaci da utilizzare, pare che circa il 5% ha bisogno di terapia intensiva, ma i posti disponibili sono pochi e solitamente occupati per altri casi altrettanto gravi... Non saremo in condizioni di affrontare una epidemia con tassi così alti di ricoveri per condizioni critiche, determinate dal coronavirus Covid-19. L'unica arma prima del vaccino è contrastare la diffusione.

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