Associazione Salute

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Visita medica di controllo: Faq

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Oltre all'orario da rispettare per la visita medica per accertamento della malattia, in molti aspetti ancora ci sono dubbi da parte dei dipendenti pubblici. Si è pensato di riportare i quesiti più comuni con le relative risposte (FAQ - Frequently Asked Questions).

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La visita fiscale per accertamento malattia è obbligatoria?

La visita fiscale per accertamento della malattia non è obbligatoria, pur rimanendo l'obiettivo primario la riduzione dell'assenteismo, è rimessa al dirigente una maggior flessibilità, potendo tener in conto ai fini della decisione sia la condotta generale del dipendente (basandosi su elementi di carattere oggettivo), che la possibile copertura finanziaria dell'onere connesso all'effettuazione della visita fiscale.

Il controllo è in ogni caso richiesto sin dal primo giorno quando l’assenza si verifica nelle giornate precedenti o successive a quelle non lavorative.
Il regime della reperibilità continua a trovar riferimento nel Decreto Ministeriale 18 dicembre 2009, n. 206, (le visite devono essere effettuate nelle seguenti fasce orarie di reperibilità: dalle 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle 18.00). L'obbligo di reperibilità sussiste anche nei giorni non lavorativi e festivi compresi nel periodo di prognosi certificato.

Il medesimo decreto individua, al comma 2, le cause di esenzione dall’obbligo di reperibilità:

  • a) patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
  • b) infortuni sul lavoro;
  • c) malattie per le quali è stata riconosciuta la causa di servizio;
  • d) stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta.

Qualora il dipendente debba allontanarsi dall'indirizzo comunicato per effettuare visite mediche, prestazioni o accertamenti diagnostici, è tenuto a darne preventiva comunicazione all'amm.ne e produrre come giustificativo l'attestazione rilasciata da struttura, pubblica o privata, che ha erogato la prestazione.


Malattia per causa di servizio, può essere sottoposta a visita di controllo (reperibilità negli orari previsti)?

No. Le malattie riconosciute per cause di servizio, infortuni sul lavoro, patologie gravi non richiedono al dipendente di rispettare gli orari di reperibilità della visita fiscale



Quante visite di controllo si possono inviare?

E' possibile una sola visita medica di controllo per ogni attestato di malattia. Ogni prolungamento della malattia può prevedere una successiva visita medica di controllo.

Più visite di malattia per singolo periodo attestato dal medico può comportare  denuncia di vessazione.


Differenza tra certificato medico (o di malattia) e attestato di malattia.

 Il certificato medico contiene 
- i dati della diagnosi e/o il codice nosologico
- il codice fiscale del lavoratore
- la residenza o il domicilio abituale di reperibilità durante il periodo di durata della malattia
- le date di inizio della malattia e di presunta fine della stessa, nonchè la data di rilascio del certificato
- le modalità, ambolatoriale o domiciliare, della visita eseguita dal medico
La copia del certificato medico rilasciata dal medico è riservata all'assistito

L'attestato di malattia è un documento privo della diagnosi contenuta nel certificato e viene ricavato dal certificato di malattia.


Il datore di lavoro come può consultare gli attestati di malattia?

Si. Il datore di lavoro, per poter consultare gli attestati deve: 
- farsi comunicare dal proprio dipendente il numero di protocollo del certificato
- collegarsi al sito dell'inps per visualizzare il certificato.

In alternativa può:
- accreditarsi presso l'inps
- ricevere il Pin e accedere al sito dell'Inps nell'area web dedicata
- richiedere il recapito degli attestati sulla Pec aziendale


Le pubbliche amministrazioni sono obbligate ad effettuare le richieste di visita medica di controllo, dei dipendenti in malattia, attraverso il canale telematico previsto dall'INPS?

La modalità di richiesta di attivazione della visita medica di controllo per il personale dipendente in malattia attraverso il canale telematico è stata prevista dalla Circolare INPS n. 118 del 12/09/2011. Con il Messaggio INPS n. 4344 del 12/09/2011 l'Istituto ha precisato che le modalità di richiesta telematica è offerta ai datori di lavoro nel rispetto della normativa già esistente che riconosce all’Inps la titolarità all’effettuazione dei controlli medico legali ai lavoratori assenti per malattia anche nel caso in cui si tratti di soggetti non tenuti al versamento della relativa contribuzione all’Istituto. Pertanto in caso di richiesta da inoltrare all'INPS deve essere chiaro per i datori di lavoro che il canale da utilizzare è esclusivamente quello telematico, non potendo più essere accettate richieste di diversa tipologia (ad es. via fax)

Resta ferma, tuttavia, la possibilità per i datori di lavoro pubblici di far riferimento alle ASL o ASP territorialmente competenti, secondo le modalità previste da tali Strutture.

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