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La censura invisibile della RAI

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Informazione imbavagliata (www.liberainformazione.org)

L’agenzia AGI informa che la Commissione di Vigilanza ha deciso che, per tutto il mese precedente la data delle elezioni regionali, non si potranno vedere in Rai trasmissioni quali Annozero, Ballarò, Presa Diretta, Linea Notte e persino quel Porta a Porta che tant’acqua ha portato al mulino di Berlusconi, e tutti gli altri contenitori politici.

Il divieto è per la Rai, non tocca affatto i canali Mediaset, che com’è noto sono imparziali.

Potremo assistere solo a noiose dibattiti irregimentati dentro gli schemi deleteri e inutili delle tribune elettorali, a meno che non si voglia assistere ai confronti politici e alle “inchieste” di Mediaset.

È chiaro che l’obiettivo numero uno della Commissione “killer” della Rai, che si è riunita oggi, sia Annozero. La proposta in commissione sarebbe stata fatta dal commissario in quota Partito Radicale, alleato del PD, e votata dai commissari in quota PDL, quindi una decisione a maggioranza.

È l’ennesimo attacco alla libertà d’informazione e alla democrazia, stavolta messo in atto da una Commissione di parte, per non far crescere il dissenso nel paese attraverso una più approfondita conoscenza dei fatti. Dopo il Duomo in faccia che ha posto un argine al crollo di consensi al Premier che si registrava nel Paese, e non potendo sperare in un Colosseo, occorreva intervenire quasi direttamente per porre rimedio al nuovo calo che in breve sarebbe maturato, e così è stato fatto dalla famigerata Commissione.

Basta crisi economica, disoccupati e cassintegrati disperati, suicidi per perdita di lavoro, insegnanti anti-Gelmini, inchieste sulle regalie pre-elettorari, basta Ciancimino junior e Spatuzza senior, analisi dei dati economici; sì pacchi e pacche, culi e tette, allegria, piccoli e grandi fratelli, ottimismo, inaugurazioni di new town, progettoni di ponti sugli stretti e sugli slarghi.

Fa bene il Premier a ricordare come a Teheran ci sia un regime, ma farebbe anche bene, ogni tanto, a dare un’occhiata in casa propria, perché la democrazia non è mai un dato assodato ma è semplicemente una questione sempre aperta, che mai, dopo il fascismo, è stata così spalancata in Italia.  (da nuovosoldo)

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