Mentre la gente era disperata sotto le macerie gli sciacalli della protezione civile, ma quelli che comandano, non quelli che lavoravano in mezzo alle macerie, andavano ai festini serali per ritemprarsi. Ridevano, si divertivano, si arricchivano con i soldi che avrebbero dovuto usare per ricostruire e alleviare le pene ai disastrati.
La storia è come una ruota, la rivoluzione francese è lontana, ma i ricchi potenti dello stato non hanno mai smesso di vivere nel lusso sfrenato usurpando quel poco di ricchezza nazionale per i propri piaceri, mentre il popolo piange e non vedrà mai risolti i suoi guai.
Se l'Italia è in questo stato, se la corruzione pervade ogni angolo di questa nazione, non è colpa dei magistrati che provano ad arrestare qualche corrotto, semmai è colpa di quelli che non li arrestano o chi difende personaggi che per la vergogna dovrebbero nascondersi nel letame.
Forse anche quando tanti erano sotto il fango, a Messina, il gruppo degli sciacalli si stropicciava le mani e pensava a organizzare faraonici festini per qualche altro ripasso all'Annunziatina...
Forse bisognerebbe fare qualche ripassatina non alla Francesca, ma alla rivoluzione francese: magari tagliando qualche testa con la ghigliottina!
Politici ed imprenditori corrotti, vigliacchi e senza scrupoli, non hanno remore nemmeno davanti ai disastri più orripilanti, sono peggio dei caimani. Come è possibile giustificarli? Come riescono a difenderli e persino votarli? Possibile che i media siano così potenti?
Con quali argomentazioni riescono a manipolare la nostra mente, nascondere le spese faraoniche per scuole e ospedali che poi si sbriciolano e cadono come fossero d'argilla? Nel momento del disastro puntano il dito contro chi denuncia con rabbia, lo attaccano con tutta la potenza dei loro media, annichiliscono il buon senso, infine riescono a farci dimenticare in fretta. I responsabili sfuggono sempre, la fanno sempre franca con leggi che tutelano i farabutti e condannano i poveracci.
Mentre l'Italia sprofonda, con licenziamenti, precari senza futuro, malaffare, corruzione e il peggio di una nazione ormai decotta, c'è chi riesce a tirare avanti ridendo, divertendosi con 'escort' e guadagnando milioni di euro sulla pelle dei disgraziati.

Le nostre orecchie devono persino sentire inveire contro chi svela il puditro, che riempie le più alte istituzioni, «I magistrati si devono vergognare. Bertolaso non si tocca». Siamo al delirio. Per favore, facciamo una ripassatina alla francese!
"La protezione civile di Bertolaso ha agito per anni da governo parallelo, sospendendo le leggi per realizzare grandi appalti nei quali, con facilità, si sono introdotti imprenditori senza scrupoli. In Campania ha contribuito all'avvelenamento del territorio - aggiunge la nota dell'Osservatorio- agendo in deroga a tutte le norme su salute e ambiente e nascondendo questa illegalità dietro il segreto militare".
"Per questo, ben prima degli scandali di cui parlano i giornali, Bertolaso si deve dimettere", chiede l'Osservatorio.
"E il governo deve abbandonare il proposito di far approvare il decreto sulla Protezione civile Spa. Contro questo provvedimento sono mobilitati sindacati, associazioni, partiti, movimenti e comitati che hanno sottoscritto l'appello di osservatorio civile. E che il 18 febbraio, alle 10.00, saranno a piazza Montecitorio per dire no all'approvazione della Bertolaso Spa." (il Parlamento il 2/8/2011 ha spudoratamente bloccato le intercettazioni di Verdini per quanto riguarda le sue “imprese” aquilane).
Le manifestazioni sono state fatte, Bertolaso è rimasto al suo posto, gli scandali dimenticati dalla TV, ma tutti ormai abbiamo la risposta pronta quando ci chiedono: come va in Italia? A puttane!
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