Dall’1 luglio, entreranno in vigore le nuove tariffe di pedaggio in tutte le autostrade, comprese le autostrade Messina-Palermo (A20) e Messina-Catania (A18), ritoccate con la scusa della manovra economica del governo. Non perdono tempo per gli aumenti, nessuno però chiede conto degli investimenti per migliorare le autostrade, sempre piene di buche e manto deformato, mentre i proprietari (Benetton) continuano a fare guadagni da capogiro.
Così dall'1 luglio, a ridosso dell`esodo estivo, sono previsti aumenti dei pedaggi autostradali dall`1,5 al 5%. L`articolo 15 della manovra prevede una tassa, che le concessionarie autostradali dovranno pagare all`Anas al fine di risanare il suo bilancio, alla fine saranno sempre i cittadini a ripianare spese allegre.
In Sicilia, gli automobilisti pagheranno di più per attraversare autostrade in condizioni disastrose. Gallerie con illuminazioni sbagliate o al buio, manto pieno di buche, tratti ad unica corsia. Nel tratto Messina - Catania il pedaggio passa da 3,30 a 5,20 per le macchine e da 9,50 a 14,20 per i Tir
I pedaggi, infatti, aumenteranno di 1 millesimo di euro a chilometro per le classi di pedaggio A (auto e moto di qualsiasi cilindrata con due assi) e B (furgoni e camion con 2 assi) e in 3 millesimi di euro a chilometro per le classi 3, 4 e 5 (tutti gli automezzi con 3 e più assi).
La seconda operazione prevede l'introduzione di un nuovo pedaggio su 22 tratte gestite dall'Anas finora gratuite: si tratta di undici autostrade e di undici raccordi stradali per un totale di 1.270 chilometri.
Della rete Anas che diventerà a pagamento fanno parte arterie importanti come il raccordo anulare di Roma, l'autostrada Roma-Fiumicino, la Salerno-Reggio Calabria, la Palermo-Catania, il raccordo Torino-Aeroporto di Caselle, la superstrada Firenze-Siena, il raccordo Salerno-Avellino... Persino il tratto Salerno-Reggio Calabria diventa a pagamento, con strada dissestata, buche, file estenuanti alla fine vogliono anche essere pagati! (qui il grafico dei nuovi pedaggi).
Mi si obbliga a ricordare che, per fortuna, il governo non ha messo le mani in tasca (almeno non nella sua!). Forse è il caso di pianificare le vacanze con il treno?
Vedi anche:
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Codacons ricorrerà al TAR per impugnare gli aumenti dei pedaggi delle autostrade Messina-Catania e Messina-Palermo. Lo annuncia il segretario nazionale dell’associazione di consumatori, Francesco Tanasi, che definisce il rincaro “una vera e propria follia”. “Sono gli automobilisti a dover essere pagati quando percorrono queste autostrade – aggiunge Tanasi - viste le condizioni non conformi alle norme di sicurezza. In attesa degli improcrastinabili interventi di manutenzione che garantiscano la sicurezza degli automobilisti chiedamo la sospensione del pagamento del pedaggio e la chiusura dei tratti autostradali a ‘rischiò delle autostrade Messina-Catania e Messina-Palermo”.
"Altro che non mettere mano in tasca agli italiani: siamo di fronte ad aumenti di tratti autostradali di competenza Anas (vari raccordi anulari, tratte di collegamento aereo portuali, tratte autostradali di importanza strategica etc.) che avranno pesanti ricadute sulle famiglie del nostro paese non solo in termini diretti attraverso il pagamento di un pedaggio prima inesistente, ma anche per le ricadute che tali aumenti avranno per gli aumentati costi di trasporto dei beni che, come tutti sanno, nel nostro Paese per il 90% è su gomma". Lo sostengono i presidenti di Adusbef e Federconsumatori Elio Lannutti e Rosario Trefiletti.






