E’ nata da pochi giorni la pagina “Boicottiamo Metromare”, che su facebook ha catalizzato tanti di quei pendolari ormai quotidianamente esasperati dalle crescenti diffoltà nell’attraversare i 3 km di mare dello Stretto. «Diciamo NO – scrivono gli ideatori – alla vergognosa truffa chiamata Metropolitana del mare. Tariffe aumentate (da 5 a 7 € a/r), ritardi continui delle corse (oltre 40 minuti per traversata contro i 25 previsti), servizi scadenti e molto altro ancora…».
«I pendolari dello Stretto, studenti e lavoratori, sono stanchi di sopportare i continui aumenti dei costi di navigazione per ricevere in cambio un servizio scadente. L’ultima beffa è rappresentata dal consorzio Metromare, composto da Bluvia e Ustica Lines, che ha raddoppiati il costo del biglietto rispetto alla precedente gestione della sola Bluvia. Per un’andata e ritorno nello stesso giorno tra Reggio e Messina servono 7 € (prima ne bastavano 4,50) e per un abbonamento servono 80 € (prima erano 40). Con la differenza che adesso non vale per il sabato e la domenica (prima sì!) e bisogna comunicare, al mattino nella corsa di “andata”, l’orario esatto del “ritorno” se non si vuole incorrere in un assurdo supplemento. Inoltre le corse di sabato e domenica sono pochissime, meno di prima!». «La cosa più scandalosa è che il consorzio Metromare riceve dal Ministero dei Trasporti ben 10 milioni di € l’anno per tre anni con cui garantire il servizio in modo efficiente. Si tratta, quindi, di oltre 830 mila euro al mese e oltre 27 mila euro al giorno! Se questa non è una truffa autorizzata a norma di legge!» (da nuovosoldo)
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