Il Ministero della Salute ha diffuso la circolare 27/7/2009 da cui si riportano sinteticamente le informazioni utili per la diagnosi dell'influenza suina, corredate da alcune considerazioni.
Non si ritiene più indispensabile la conferma virologica dei casi sospetti. La diagnosi è basata sui sintomi (criterio clinico):
- esordio brusco con febbre >38° con almeno uno dei seguenti sintomi (cefalea, malessere generalizzato, astenia, tosse, faringodinia, congestione nasale);
- per evitare la diffusione si raccomanda l'isolamento domiciliare (gli ospedali non sarebbero attrezzati a farne fronte e rischierebbero di mettere in serio pericolo gli ammalati ricoverati per altre patologie);
- nei lattanti si può manifestare con irritabilità, inappetenza, pianto spesso accompagnata da vomito e diarrea anzicchè febbre;
- nei bambini da 1 a 5 anni si può riscontrare con febbre elevata, occhi arrossati e congiuntivite, frequentemente laringotracheite e bronchite;
Il medico che effettua la diagnosi, lo segnala all'ASL con fax/e-mail/telefono. I viaggi internazionali non sono soggetti a restrinzione. Può capitare che qualche compagnia o paese vieti la possibilità di viaggiare in presenza di sintomi influenzali. In fondo viaggiare con l'influenza non è raccomandabile.
I sintomi hanno molti tratti in comune con quelli della normale influenza, prevalentemente a carattere respiratorio, accompagnati talvolta da nausea, vomito e diarrea. (wikipedia)
Non deve essere usato nessun antivirale o, peggio, antibiotico in via preventiva.
Nuovi articoli correlati:






