Siamo alle comiche! Manager che si ritirano, altri che potrebbero non avere i titoli. Ma come, allora hanno valutato solo la tessera politica? Non si sono preoccupati neppure se c'era un minimo di decoro.
Massimo Russo ha detto appena 10 giorni fa che: "I nuovi manager sono stati nominati dopo una valutazione estremamente rigorosa dei curriculum". Se adesso emergono tutte queste irregolarità, abbiamo una prova inconfutabile, se ancora ce ne fosse bisogno, che siamo in mano a dei ciarlatani.
Intanto a Palazzo dei Normanni si discute sui nuovi manager. «La commissione Affari istituzionali ha dimostrato grande senso di responsabilità nel condividere le nomine fatte dalla giunta - dice il deputato del Pdl Salvino Caputo - ma è chiaro che vanno fatti approfondimenti su alcuni manager che versano in palese condizioni di incompatibilità».
Caputo, al pari di altri parlamentari del centrodestra, si riferisce a Fabrizio De Nicola, nominato manager a Trapani, che potrebbe non avere i titoli necessari, e a Salvatore Di Rosa, chiamato a guidare un´azienda (il polo Cervello - Villa Sofia) che comprende l´ospedale dove finora è stato primario.
I nuovi direttori convocati ieri dai dirigenti dell´assessorato alla Sanità hanno ricevuto le prime indicazioni sui primi passi da compiere quando si insedieranno nelle aziende. Dovranno aprire nuove partite Iva, registrare le neonate aziende alla Banca d´Italia e all´Ufficio delle entrate, dovranno soprattutto riorganizzare il personale e rivedere le gare d´appalto già avviate. Premesso che, come sottolinea Giovanni Carapezza, capo di gabinetto dell´assessorato, «i contratti vigenti saranno rispettati», i manager valuteranno se sia opportuno o meno procedere con le gare d´appalto bandite che però non sono ancora arrivate all´aggiudicazione o alla presentazione delle offerte.
La giunta regionale annunciata per questa sera dovrebbe affrontare il tema dei direttori amministrativi e sanitari che dovranno supportare il lavoro dei manager. Ma l´argomento potrebbe slittare alla prossima settimana. In ogni modo, si procederà anche in questo caso attingendo dagli albi regionali. Albi che sono stati chiusi da pochi giorni. Gli aspiranti direttori amministrativi sono circa cento, i potenziali direttori sanitari sono il doppio.
Castiglione (Pdl) denuncia l´incompatibilità di 3 direttori generali designati il 18 agosto a capo di aziende delle quali erano fino a quel momento dipendenti. In particolare, Giuseppe Calaciura, primario anestesista e neo manager dell´Asp di Catania, ha chiesto e ottenuto il trasferimento per mobilità all´Ausl di Enna in un solo giorno, quello successivo alla nomina. Calaciura è un dirigente dell´Mpa di Biancavilla. Mentre il passaggio del neo direttore dell´azienda di Siracusa, Franco Maniscalco, nei ruoli dell´ospedale di Ragusa, si formalizzerà soltanto oggi. E Salvatore Di Rosa, al momento della nomina a manager del polo Villa Sofia-Cervello di Palermo, era primario proprio a Villa Sofia.
Ma Giovanni Carapezza, capo di gabinetto di Russo, difende la legittimità del provvedimento: «L´iter per il trasferimento di Maniscalco è cominciato ben prima della sua designazione, mentre Di Rosa è sempre stato dipendente dell´Asl 6 di Palermo, pur avendo avuto un incarico a termine di primario a Villa Sofia. In ogni caso, i trasferimenti - dice Carapezza - si sono compiuti formalmente prima del decreto del presidente della Regione, che ancora non c´è e chiuderà l´iter delle nomine. Non esiste alcuna incompatibilità. E i trasferimenti, anche quelli in extremis, non violano la ratio della norma, che mira a impedire che i manager possano trarre vantaggi non subito ma fra diversi anni, tornando in servizio nei ruoli originari alla scadenza del mandato». (fonte: La Repubblica)
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