Un uomo, dipendente dell’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti, aveva ricevuto il vaccino contro l’influenza A ieri mattina. 10 ore dopo è deceduto per un infarto massivo. Secondo lo staff medico però, potrebbe trattarsi di una mera coincidenza.
Da tempo infatti l’uomo soffriva di diabete cronico ed il giorno precedente al decesso aveva accusato un dolore al petto. Dopo il controllo effettuato presso la struttura in cui lavorava, i risultati sono stati negativi, e così la vittima ha potuto continuare a lavorare. Il giorno successivo è stato vaccinato e poi è morto.
Spiega l’assessore regionale alle Politiche della Salute, Tommaso Fiore: "A mio parere è stata solo una coincidenza che l’uomo sia morto alcune ore dopo la vaccinazione. Saranno comunque gli esami di laboratorio a fugare ogni dubbio."
E’ stata infatti disposta l’autopsia, e bisognerà dunque capire se il vaccino ha avuto un ruolo nella morte dell’uomo.
E' sempre più curioso però vedere che quando qualcuno muore di influenza suina pur avendo pre-esistenti problemi di salute, egli viene presentato come morto da influenza suina - senza alcun dubbio. Ma se qualcuno muore dopo il vaccino ed aveva pre-esistenti problemi di salute, allora è morto a causa dei suoi pre-esistenti problemi di salute - senza alcun dubbio! (da I rischi del vaccino).
Infatti, mentre è probabile la coincidenza con il vaccino, come correttamente è stato subito evidenziato, non ci sono altrettanti dubbi sui morti conteggiati a causa del virus A-H1N1.
Grande è la confusione intorno all'influenza A e al vaccino. Se si scorrono le dichiarazioni di società, federazioni e associazioni di medici di famiglia e pediatri, ci si perde in un labirinto di si, no, forse. Se prendono la parola i ministri la situazione, se possibile, peggiora. Non si capisce se ci si trova di fronte a una sorta di pestilenza o a una - più o meno seria - influenza stagionale.
Fonte principale: La repubblica








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