Dove il significato della parola “emergenza” ha assunto, nel tempo, significati sempre più ampi, dai “grandi eventi” sportivi e politici all’emergenza traffico in numerosi Comuni, passando per il modello delle new town imposto a L’Aquila dopo il sisma del 6 aprile. Il testo ha suscitato le ire dell’Anci e del presidente della Conferenza delle Regioni, l’emiliano Vasco Errani, che l’11 dicembre ha preso carta e penna per scrivere a Gianni Letta una missiva, pregandolo di non approvare il provvedimento.
Viene così costituita la Protezione civile servizi spa, con capitale di un milione di euro, interamente sottoscritto da palazzo Chigi, che nominerà per intero il suo cda. I compiti sono pressochè infiniti: emergenze socioeconomico-ambientali. La Spa potrà anche detenere immobili e partecipazioni e raccogliere utili.
I dipendenti della Protezione civile della Cgil e dell’Rdb-Cub saranno oggi davanti Palazzo Chigi, per protestare contro quello che definiscono «il disdicevole obiettivo di fare utili sulle calamità». Per la segretaria confederale della Cgil Paola Agnello Modica «quello della Protezione civile è un tema troppo delicato per essere affidato a un decreto». Intanto Bertolaso ieri ha fatto balenare i primi dubbi sulla sua reale intenzione di dimettersi da capo della Protezione civile. (da terra)
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