La deputata palermitana Alessandra Siragusa, in merito all'individuazione dei siti per il nucleare in Sicilia, ha presentato un'interrogazione parlamentare: «Il governo Berlusconi - dichiara Siragusa - con una norma scellerata, ha previsto la possibilità di avviare la costruzione di una centrale nucleare o di un impianto di trattamento di scorie anche in presenza di un parere contrario delle istituzioni locali e delle regioni interessate - è di pochi giorni fa il no espresso dall'Ars Siciliana - ma questo non fermerà la nostra battaglia: il ritorno all'energia nucleare è un affare per pochi, ma un pericolo per la collettività».
«Anche sull'individuazione dei siti - aggiunge la parlamentare - il Governo nazionale continua ad imbrogliare i cittadini e a dare riposte evasive. I criteri per individuare un'area dove costruire una centrale non sono certo cambiati negli ultimi anni e la mappa di 45 siti redatta dal Cnen nel 1979 è l'unico documento certo.
Per la Sicilia essa individua la zona costiera intorno al comune di Licata (Agrigento); la zona costiera tra Marina di Ragusa e Torre di Mezzo (Ragusa); la zona costiera intorno a Gela (Caltanissetta); la zona costiera a sud di Mazara del Vallo (Trapani). (da Giornale di Gela)
Il silenzio del Governo sui siti individuati è inquitante. Nei regimi le decisioni sono calate dall'alto, un'altra legge prevede di imbavagliare i siti internet, seguendo metodi stile Cina o Birmania, di cosa stupirsi? Gli italiani non sono più liberi nemmeno di scegliere i propri referenti al Parlamento. Siamo proprio in brutte acque.
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