Sarkozy, il più grande spacciatore di centrali nucleari, ha preso una batosta nelle elezioni francesi. Sarkozy è promotore del nucleare. La Francia è una potenza nucleare, esporta nucleare militare, come è avvenuto in Israele (*) e nucleare civile. Il nucleare però è antieconomico, pericoloso, basato su una energia non rinnovabile come l'uranio (che si esaurirà anche prima del petrolio), nessuno ha ancora risolto il problema delle scorie!
"In Francia, se l'Electricité de France dovesse assicurare per l'intero costo di un possibile incidente le centrali nucleari, il prezzo dell'elettricità aumenterebbe circa del 300%. In Francia, nell'agosto del 2003 ci fu un'ondata di calore tale da uccidere 14.000 persone, La portata di acqua fredda nei fiumi si ridusse... alla compagnia venne permesso di scaricare l'acqua di raffreddamento secondaria nei fiumi vicini, e di farlo a temperature tali da distruggere la vita acquatica" (*).
Il nucleare civile francese non sarebbe possibile senza quello militare e sono entrambi tenuti in vita dalle tasse dei francesi. Ma queste sono bazzecole. Il nucleare francese sicuro è una barzelletta del Governo. Provate a inserire in Google le parole:Francia "incidenti nucleari". Ci sono circa 5.000 risultati. Gli incidenti nucleari in Francia non fanno più nemmeno notizia.
Il nucleare è un business per chi lo esporta, le lobby francesi, e per le aziende di Confindustria che riceveranno i finanziamenti dello Stato italiano. Uno spreco enorme di risorse. In Italia decine di miliardi di euro sono destinati alle centrali invece che allo sviluppo delle energie rinnovabili.
Gli italiani hanno votato contro il nucleare in unreferendum. Nessuna regione italiana vuole il nucleare, al contrario di Berlusconi e della sua corte dei miracoli, ma ci diranno dopo le elezioni regionali dove fare le centrali... (*) Da: "Il nucleare non è la risposta" di Helen Caldicott, edizioni Giammarò [from beppegrillo].
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