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Goletta Verde: mare inquinato in Sicilia, Calabria e Campania

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Sono 169 i punti critici che minacciano la salute del mare italiano, in media uno ogni 44 km di costa. Inquinate ben 132 foci di fiumi. A Campania, Calabria e Sicilia la maglia nera per l'inquinamento del mare dell'estate 2010. Sardegna e Puglia regine del mare pulito.

Dall'indagine emerge che il 15% degli italiani è privo di allacciamento alla rete fognaria, mentre addirittura il 30%, pari a 18 milioni di cittadini, scarica i propri reflui non depurati direttamente nei fiumi, nei laghi o in mare.

Sardegna e Puglia invece si distinguono in positivo anche per l'assegnazione delle vele, il riconoscimento ottenuto dai comuni costieri con la Guida Blu 2010 di Legambiente e Touring Club.

L'inquinamento da scarichi fognari rilevato dal laboratorio mobile di Goletta Verde è causato da un insufficiente o inesistente servizio di depurazione. Secondo i dati del rapporto ''Blue Book 2009'' di Utilitatis e Anea, il 30 percento degli italiani non può usufruire di un depuratore.

La Regione in cui si registra il deficit maggiore è la Sicilia dove 2,3 milioni di persone scaricano i propri reflui direttamente nei fiumi o in mare senza alcun trattamento. A seguire la Lombardia e la Campania dove il servizio di depurazione non è garantito per 2,1 e 1,9 milioni di cittadini. Un deficit impiantistico, denuncia Legambiente, che ha determinato l'avvio, nel giugno 2009, di una procedura d'infrazione a parte della Commissione europea nei confronti dell'Italia per la violazione della direttiva 1991/271/Ce sul trattamento dei reflui urbani, e in particolare per il mancato adempimento da parte di ben 178 comuni italiani.

Questi i risutati dopo una navigazione di oltre 2.000 miglia in 25 tappe per due mesi, per fare un check-up del mare italiano, ma anche per denunciare i casi di accesso negato alla spiaggia, gli abusi edilizi sul demanio marittimo, i nuovi e inutili porti turistici e le minacce energetiche che assediano le coste italiane: il petrolio - con le trivellazioni off-shore, le raffinerie lungo costa e il traffico di petroliere via mare -, il rischio di nuove centrali nucleari o a carbone.

Ma per il mistero della Salute il mare è balneabile al 96%, con il recepimento della nuova direttiva europea, che renderà più permissivi i criteri per la balneabilità, molte località diventeranno balneabili, non perché sono meno inquinate, ma solo per decreto, perché è cambiata la legge.

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Ultimo aggiornamento Sabato 21 Agosto 2010 18:54  

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