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Polveri sottili: le città inquinate

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PM10Bollino rosso per Pm10 nelle città italiane: sono 48 i capoluoghi di provincia fuorilegge nel 2010, per i limiti delle pericolose polveri sottili, superati oltre i 35 giorni. In testa Torino e Frosinone. Seguono in classifica Asti (98), Lucca (97), Ancona (96) e Napoli (35). La Pianura Padana è tossica ben 30, dei 48 capoluoghi, risultano fuorilegge!

 I trasporti su strada emettono annualmente circa il 34,7% del Pm10, il 55,5% del benzene, il 51,7% degli ossidi di azoto, il 43,1% del monossido di carbonio.

Le conseguenze sulla salute sono gravissime, anche se invisibili come il PM10. Ogni 10.000 abitanti, più di 15 muoiono prematuramente, solo a causa delle polveri sottili. Lo scorso anno, denuncia ancora "Mal'aria", in 21 città i giorni fuori limite sono stati oltre 70, ovvero più del doppio ammesso dalla normativa.

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In Italia non è stato finora affrontato in modo efficace il problema dell'inquinamento atmosferico. La Commissione Europea infliggerà al nostro Paese una multa salatissima che sarà ben superiore al risparmio previsto dai tagli del Governo rispetto alle politiche per il disinquinamento.

Il dossier Mal'aria di città 2011, di Legambiente, conferma l’alto livello d’inquinamento e l’assenza di un piano nazionale d’intervento.

Senza troppi giri di parole, la qualità dell'aria in Italia resta pessima. In Europa per respirare aria peggiore della nostra c'è solo un  altro Stato dove poter andare,  la Bulgaria.

Secondo l'Agenzia Europea per l'Ambiente tra le peggiori 30 città europee per superamenti di polveri sottili, biossido di azoto e ozono, ben 17 sono italiane. A Plovdiv seguono Torino, Brescia e Milano. Un risultato di cui non si può certo andare fieri.

Una pubblicazione SOER 2010 conclude che un approccio completamente integrato, volto a trasformare l'Europa in un'economia verde ed efficiente sotto il profilo delle risorse, può garantire un ambiente sano, nonché promuovere la prosperità e la coesione sociale, raggiungendo un doppio risultato prosperità economica e ambiente incontaminato.

"Per curare la malattia cronica della cattiva qualità dell'aria e dell'inquinamento acustico - afferma Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente - non bastano interventi spot come la giornata nazionale della bicicletta o parziali limitazioni al traffico. Servono interventi più ampi e strutturali, dal contrasto all'auto privata al rilancio del trasporto pubblico, che deve essere appetibile per i cittadini".

Tabella – PM10 - Superamenti del limite medio giornaliero (50 µg/m3, valore annuo massimo consentito: 35 gg)  nei capoluoghi di provincia relativi al 2010, rispetto alla centralina peggiore  (Sono riportate le città con oltre i 25 superamenti

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*  dati non  aggiornati a fine dicembre - Fonte: elaborazione Legambiente e www.lamiaaria.it su dati Arpa, Comuni, Province, Regioni. Vedi anche opuscolo PM10.

Nel mese di gennaio 2011 Legambiente ha percorso  le strade di dieci grandi città italiane per  monitorare il livello di PM10 e PM2,5 a cui quotidianamente siamo esposti mentre camminiamo andiamo a scuola o al lavoro. Le città monitorate sono state Milano, Torino, Verona, Bologna, Firenze, Ancona, Roma, Foggia, Napoli e Messina e di ognuna di queste sono state scelte sia le zone più  trafficate e maggiormente inquinante, sia le zone centrali soggette a limitazione della circolazione o pedonali. Il rilevamento è stato fatto con l’unità portatile per monitoraggio polveri fini Personal Dustmonit della Con.tec Engineering Srl.

Il dossier ha dedicato una sezione approfondita alla città di Messina, più volte al centro di grossi superamenti in questi anni a causa del traffico intenso di mezzi pesanti. Il monitoraggio si è svolto il 19 gennaio 2011 per circa 5 ore lungo le vie dove sono presenti le principali criticità della mobilità, dell’inquinamento dell’aria e dei disagi per i cittadini.

Quest’anno però il forte vento ha falsato il campionamento, facendo registrare valori medi di polveri relativamente bassi, sebbene le strade fossero molto trafficate. I valori di picco del Pm10 raggiunti durante la giornata rimangono alti, anche in situazioni climatiche non indicate per la registrazione: via Cavour (139,5 μg/m3), via La Farina (98,1 μg/m3), viale Boccetta (93,7 μg/m3),  e viale Europa (78,2 μg/m3). Purtroppo non hanno monitorato il parcheggio-fermata autobus del Cavallotti, che tra autobus mantenuti con motori accesi e tiraggio aria bloccato oltre che progettato malissimo può definirsi una camera a gas!

 

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