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Elettrosmog: ridurre i rischi

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elettromagnetica-180x140L'esposizione prolungata a livelli elevati di elettrosmog rappresenta un grave rischio per la salute. Numerosi studi hanno accertato un aumento di malattie oncologiche a seguito di un'intensa esposizione ai campi elettromagnetici, soprattutto a carico dei più giovani.

Altri disturbi possono interessare l'apparato visivo e quello riproduttivo, fino a disturbi meno importanti, quali mal di testa, dolori localizzati e vari effetti nocivi, spesso a carico del sistema nervoso.

Con il termine elettrosmog si intende l'inquinamento elettrico, magnetico e elettromagnetico derivante in genere da radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti. La IARC, Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, parte dell'Organizzazione mondiale della sanità delle Nazioni Unite li inserisce nella classe 2B, classe cancerogena possibile per l'uomo, la International Commission for Electromagnetic Safety (Icems), sottolinea, nel 2012, possibilità di aumenti a due cifre di alcune incidenze tumorali.

Gli agenti comprendono apparati in grado di creare:

I suddetti campi possono essere statici, ovvero non variabili nel tempo, o oscillanti, quindi:

Come ridurre il rischio di elettrosmog in casa

Ecco alcuni suggerimenti per evitare i rischi più comuni di radiazioni elettromagnetiche:

  1. mantenete una distanza di 100 metri dagli elettrodotti;
  2. mantenere la fonte Wi-Fi distante almeno 2 metri, e preferire collegamenti tramite cavo di rete;
  3. non utilizzare telefoni cordless (anche più dannosi dei telefonini), meglio apparecchi fissi con filo o con auricolari;
  4. utilizzare l'auricolare con il telefonino;
  5. mettere a una distanza di 1 metro le lampade fluorescenti a risparmio energetico;
  6. stare lontani dal forno a micronde (quando è in funzione).
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