Mi rendo conto che le condizioni finanziarie disagiate dell‘isola possano indurre a compromessi di natura economica; ma la salute è ben altra cosa.
Personalmente sono contrario al nucleare su tutto il territorio italiano; meglio sarebbe investire seriamente nelle fonti energetiche alternative. Esistono Stati come la Danimarca, in cui la corrente prodotta con il sistema eolico (in condizioni favorevoli) soddisfa il 23% del fabbisogno nazionale, o la Spagna in cui la produzione di energia eolo-elettrica ha raggiunto (record) del 45% del totale dei kilowatt prodotti.
Quando qualcuno parla di generatori eolici antiestetici, mi domando se preferisca un aumento di nascituri con malattie genetiche degenerative. Credo che abbia ragione l‘europarlamentare Rita Borsellino, quando afferma che la Sicilia è un territorio già abbondantemente vessato
dall´inquinamento industriale.
Nonostante queste premesse il presidente Lombardo ha dato la disponibilità della regione Sicilia ad ospitare una sito atomico. Tuttavia il Governatore aveva anche sottolineato la necessità di approvazione da parte dei cittadini, ciò nonostante molti politici locali si danno già un gran da fare per ricercare una zona idonea alla costruzione di una centrale; per coerenza e per rispetto dei Siciliani, sarebbe opportuno indire prima un referendum regionale.
Sono convito che dovremmo valutare tutte le varie opportunità diverse dal nucleare; lo stesso Lombardo sosteneva l’ipotesi di utilizzare le risorse naturali, attraverso la realizzazione di pannelli solari. Il fotovoltaico potrebbe essere un punto di partenza, senza sottovalutare che esistono molte zone sul territorio siciliano caratterizzate da flussi eolici continui. (Da nuovosoldo)






