I ricercatori sudcoreani della KAIST University di Seul coordinati da Sang Yup Lee hanno messo a punto una tecnica che rende possibile la produzione in massa di plastiche biodegradabili a bassa tossicità senza impatto energetico perché non derivanti da petrolio come invece accade oggi.
“Il poliestere e gli altri polimeri che usiamo ogni giorno sono perlopiù derivati da combustibili fossili ottenuti con la raffinazione o altri processi chimici”, spiega Lee. “L’idea di produrli invece partendo dalla biomassa rinnovabile ha sempre attratto molto scienziati e industrie a causa dei problemi ambientali e della carenza di petrolio”.
La ricerca si è focalizzata sull’acido polilattico (PLA), un bio-polimero fino a oggi prodotto con un processo molto costoso in due fasi (fermentazione+polimerizzazione), ma ora pronto con una sola fase e grazie a un batterio del ceppo Escherichia Coli geneticamente modificato. “Combinando ingegneria metabolica ed enzimatica ora riusciamo a sintetizzare polimeri biodegradabili, poco costosi e poco tossici partendo da spazzatura e batteri”, conclude Lee.
Fonte: Koreans make plastics without fossil fuel chemicals. CNN 23/11/2009.






