Associazione Salute

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Corte dei conti: in sanità malaffare e cattiva gestione

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Veri e propri episodi di malaffare e cattiva gestione sono stati rilevati dai magistrati contabili nel settore della spesa sanitaria. Nel 2010 la Corte ha emesso pronunce di condanne e giudizi di responsabilità.

 Gli importi più rilevanti, ha sottolineato la Corte dei Conti, sono stati fatti registrare complessivamente nella Regione Lazio, seguita da Piemonte e Sicilia.

L'importo complessivo di danno erariale contestato ammonta a circa 254 milioni di euro, in gran parte concentrato nel Lazio (oltre 130 milioni), in Sicilia (oltre 69 milioni), in Calabria (oltre 38 milioni di euro) e in Lombardia (oltre 17 milioni di euro); altri consistenti importi attendono verifica in Campania e in Abruzzo.

Tra questi, di significativa rilevanza l'ipotesi di danno erariale contestato nel Lazio per frodi nella gestione di case di cura convenzionate per irregolare erogazioni di prestazioni riabilitative (quasi 130 milioni di euro) e quelli contestati in Sicilia per l'ingiustificata erogazione di somme a società (circa 31 milioni di euro) e per la costituzione di una società per azioni per l'affidamento del servizio di emergenza, il cosiddetto '118' (oltre 37 milioni di euro).

 


 

Finalmente cominciano a venir fuori le proporzioni del debito che pesa sulla sanità siciliana. Un buco nero immenso, derivato principalmente da anni e anni di cattiva gestione delle risorse e dalle intromissioni della criminalità organizzata.

La Corte dei Conti sta svolgendo un ampio accertamento su abusi, sprechi e irregolarità e intanto ha citato in giudizio per danno erariale funzionari, manager nonchè componenti della giunta guidata fino al 2008 da Salvatore Cuffaro (attualmente in galera).

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