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Balduzzi: medici 7 giorni su 7
Balduzzi per disincentivare il ricorso al Pronto Soccorso dichiara che "E' arrivato il momento per una medicina di base 7 giorni su 7 e per ambulatori aperti dalle 8 alle 20". E' questa la via indicata dal ministro della Salute, per disincentivare gli accessi inappropriati ai Pronto soccorso: "Ho già verificato - ha detto il ministro - la disponibilità dei medici".
I codici bianchi al Pronto soccorso a pagamento per Balduzzi non è sufficiente per la disincentivazione.


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Per l'Enac i body scanner sono sicuri
 Per l'Enac (Ente nazionale per l' Aviazione civile), il body scanner ha dato esito positivo. Incredibile, sembrava proprio il contrario ( Body scanner a Palermo spacciato per sicuro). Sappiamo bene che in Italia gli interessi dei grandi gruppi difficilmente trovano ostacoli.


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MAFIA DEI CARBURANTI: LA CUPOLA TRA STATO E PETROLIERI
Senza le tasse la benzina costerebbe poco più dell’acqua minerale. Conti alla mano. Ma guai a dirlo a chi, negli ultimi giorni, ha dovuto macinare chilometri in autostrada e ha pagato quasi 2 euro al litro. Peggio che dal gioielliere, insomma. Eppure su cinquanta euro di benzina meno di 1,50 vanno a finire nelle tasche dei benzinai. Da sempre il carburante è il bancomat dello Stato: quando non sanno dove prendere i soldi, applicano nuove tasse alla benzina.
Dalla guerra in Etiopia al fondo per lo spettacolo, sono una miriade le accise sui carburanti che servono a finanziare ricostruzioni e missioni di pace: la guerra in Etiopia (iniziata nel 1935 e finita nel 1947 con la perdita di tutte le colonie da parte dell’Italia); la crisi di Suez, il disastro del Vajont, l’alluvione di Firenze, il terremoto del Belice, terremoto in Friuli, terremoto in Irpinia, missione in Libano, la missione in Bosnia. E poi, ancora 0,020 cent vanno al rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri, 0,05 cent per l’acquisto di autobus ecologici e nel 2011 sono stati introdotti contributi per foraggiare il fondo unico dello spettacolo, l’emergenza immigrati dovuta alla crisi libica e per le alluvioni di Liguria e Toscana. Con tutte questi balzelli, nonostante il prezzo del barile scenda alla pompa, esso rimane sempre uguale. Balzelli pagati per non ricevere niente in cambio se non disservizi e corruzione.
SCANDALOSO, PERO’, E’ QUELLO CHE NON SI DICE: LE COMPAGNIE PETROLIFERE EVADONO ACCISE ED IVA
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Dei delitti e delle assoluzioni
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E Brunetta s'arrampica sullo spread
La gran faccia di tolla di Renato Brunetta non conosce limiti, neppure a partita conclusa e a bocce ferme. Da ieri produce e pubblicizza sul suo profilo Facebook un'immagine che, secondo il parere del grande economista che è, dovrebbe dimostrare che Berlusconi teneva basso lo spread, mentre Monti lo fa volare. Per quanto si possa dissentire dalla prostrazione democratica che gli italiani hanno esibito di fronte al governo dei tecnici, è però del tutto evidente che, speculazione finanziaria o no, in cima all'Everest lo spread ce l'ha portato il Governo Berlusconi, e casomai Monti l'ha solo ereditato. Secondo questo valente pensatore, insomma, sarebbe come dire che uno tiene una macchina nuova per qualche anno senza mai fare manutenzione e poi, quando inizia a consumare troppo, a rompersi di continuo e a necessitare di frequenti riparazioni, la vende. Quando l'acquirente la porta dal meccanico e fa fronte alle spese impellenti per rimetterla in sesto, quel genio del primo proprietario si vanta con gli amici che, in media, negli anni in cui la macchina l'ha avuta lui, i costi di esercizio mica erano così alti! Fantastico: un capolavoro di logica razionale. Brunetta, fai una cortesia a te stesso: non ti arrampicare sullo spread. Perché ti si potrebbe vedere bene, in tutta la tua statura intellettuale.


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Tagli sanità: tutti su servizi ai cittadini
Quarantacinquemila posti letto tagliati in 10 anni, soprattutto nelle strutture pubbliche. Attese nei pronto soccorso anche di 12 ore. Carenza cronica di personale e difficoltà a essere trasferiti in un vero posto letto se si rende necessario il ricovero. E, più in generale, un incremento del ricorso alle strutture private accreditate in 12 regioni su 20. E’ quanto emerge dai dati dell’Annuario statistico del ministero della Salute elaborati da Quotidiano sanità. Numeri che evidenziano come la riforma della sanità abbia finora portato principalmente tagli di posti e piani di rientro (con ulteriore ridimensionamento dell’offerta sanitaria in quasi la metà delle regioni), lasciando ancora sulla carta la cosiddetta “medicina del territorio” che dovrebbe fungere da collegamento tra ospedale e cittadino, assicurando cure e assistenza h24 soprattutto a chi soffre di patologie non acute.
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Una morte sospetta al mese nei pronto soccorso
È quanto emerge da una analisi dell'Adnkronos Salute su dati della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori sanitari. In poco più di due anni si contano anche 25 morti sospette nei reparti di emergenza-urgenza degli ospedali italiani.
Il ministro annuncia ispezioni. Ieri il blitz dei senatori Marino e Gramazio all'Umberto I di Roma. La donna, 53 anni "bloccata sulla barella e senza nutrizione". Indagine della Procura. Balduzzi: "Nas in ogni struttura con criticità"
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Il Dna tascabile
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Ecco come la mafia ripulisce il denaro sporco con il business dei giochi legali e illegali
NAPOLI – Le mafie ripuliscono il loro denaro sporco anche attraverso portafogli e tasse degli italiani. Non è una semplificazione. Soprattutto davanti ad un documento come quello che pubblichiamo: un manoscritto di Renato Grasso nel quale, l’imprenditore condannato per mafia che per vent’anni ha gestito in Italia buona parte del business dei giochi con il placet dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato – (Aams) l’organo del Ministero dell’Economia e delle Finanze addetto alla gestione del gioco pubblico -, conferma ai giudici di aver riciclato soldi per i clan. E precisa: non solo ha avuto rapporti con i 22 gruppi mafiosi già individuati dagli inquirenti, ma anche con altre 52 cosche della camorra. La «lavanderia italiana» che le procure ancora non conoscono.
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Allerta Meteo a Messina: domani (mercoledì) chiuse le scuole di ogni ordine e grado, allarme per tutte le fiumare della provincia
E' confermata la massima allerta meteo per le prossime ore su Messina e provincia, a causa di un violento peggioramento proveniente dal nord Africa che tra oggi pomeriggio e giovedì determinerà precipitazioni torrenziali.
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