Nonostante la loro diffusione, le bevande alcoliche sono gli unici alimenti ai quali non è richiesto di rendere nota una lista di ingredienti e di dati nutrizionali: impossibile sapere le calorie contenute in un liquore, o le sostanze contenute (potenziali allergeni compresi) con precisione. Perché? Se lo domanda il settimanale Newsweek.
Nelle bevande alcoliche – contrariamente a quanto si crede – c’è molto di più del semplice alcol: additivi che vanno da erbe aromatiche a proteine del latte, da proteine delle uova a chitosano (estratto dal carapace dei crostacei) , dalla polvere vulcanica alle vesciche natatorie dei pesci (queste ultime vengono usate per schiarire il vino, per la cronaca).
Spiega George Hacker del Center for Science in the Public Interest (CSPI): “I produttori di alcol dovrebbero specificare con chiarezza tutte le sostanze presenti in una bottiglia: potrebbero infatti verificarsi reazioni allergiche. I consumatori hanno il diritto di sapere cosa stanno bevendo in modo di regolarsi meglio con le quantità, e così combattere obesità e binge drinking”, aggiunge Barbara Moore, direttrice del gruppo no-profit Shape Up America!. “Ma i gruppi industriali sostengono che un’etichettatura troppo specifica rappresenterebbe uno stress pesante per le aziende produttrici!”.
Fonte: Conant E. Pick your poison. Newsweek 30/12/2009. da yahoo






