Delle nuove tecniche ne ha parlato ieri a Milano Pierantonio Bacci, docente di flebologia e chirurgia estetica all'Università di Siena, presentando un volume sul tema.

''All'origine - spiega Bacci - c'è una predisposizione familiare associata a vari fattori, come alterazioni della postura, sovrappeso, obesità , mancanza di movimento, case troppo riscaldate. Ma anche le scarpe con tacco troppo alto hanno conseguenze negative. All'inizio una sofferenza venosa può non essere visibile, tanto che in Italia oltre il 25% della popolazione ne è colpita da tempo senza saperlo''.
Oggi, grazie a diagnosi molto più precise si può intervenire tempestivamente e in modo selettivo, e rispetto alle tecniche del passato si può risolvere il disturbo eliminando solo i tratti varicosi risparmiando le vene non danneggiate.
Tra le tecniche d'intervento c'è il flebolaser, capace di 'incollare' tra loro le pareti della vena e ripristinando una regolare circolazione sanguigna.
Un altro metodo è la termoterapia, che sfrutta il calore per chiudere il vaso. Infine, la flebo elettro tattoo elimina meccanicamente i piccoli vasi iniettando uno speciale gel.
La flebo elettro tattoo è simile a quella per fare un tatuaggio, ma in realtà è una delle nuove tecniche mini-invasive per curare le vene varicose. La Flebo elettro tatoo, e insieme alla termoterapia e all'Endocoagulazione laser, è una delle ultime evoluzioni della Flebectomia ambulatoriale estetica, utilizzata in Italia da circa 25 anni. (ANSA).







