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Italiani sottoposti a troppe TAC e radiografie

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TACSugli italiani si abbatte ogni anno una 'bomba' di raggi X, per il totale di radiografie e TAC prescritte in eccesso a cui ogni cittadino si sottopone senza saperlo, seppure firma un formale consenso informato.

E' di pochi giorni fa la notizia che ben il 600% in più sono le radiazioni assorbite dagli italiani negli ultimi 25 anni. Di tanto infatti è aumentata l'esposizione alle radiazioni ionizzanti per scopi diagnostici. In buona parte evitabili!

Esami radiologici sì, ma con criterio. Alla radiografia, alla tomografia computerizzata (TC o più comunemente TAC), alla PET, alla scintigrafia si ricorre sempre più spesso, anche quando non ce ne sarebbe un reale bisogno, perché le informazioni che si vogliono ottenere potrebbero essere fornite da esami che non prevedono l'uso di radiazioni ionizzanti.

A lanciare l'ultimo allarme è il Coordinamento delle Società Scientifiche dei medici e pediatri di famiglia che aderiscono a Wonca (emanazione italiana dell'Organizzazione mondiale dei medici di famiglia), che lancia un'iniziativa per la prevenzione del rischio radiologico: dotare i medici di famiglia di un software che consenta il calcolo automatico dell'esposizione alle radiazioni ionizzanti per ogni singolo paziente. Ma basterebbe anche un po' di buon senso.

Nelle ultime decadi infatti, avvertono i medici, l'esposizione dei pazienti alle radiazioni per fini diagnostici è cresciuta enormemente, anche per l'avvento di nuove tecnologie come TAC, PET, Scintigrafia, Angiografia.

Secondo le norme europee ed italiane, ricordano gli esperti, ogni prescrizione di esami che comportino l'assorbimento di radiazioni ionizzanti dovrebbe rispondere al principio di ''giustificazione'', che impone di tener conto della reale utilità e non sostituibilità dell'esame e del rischio connesso all'esposizione radiologica.

Wonca Italia ha inoltre chiesto al ministero della Salute di svolgere, attraverso i suoi organi tecnici, un ruolo di coordinamento al fine di far utilizzare ai medici di famiglia modalità di calcolo comparabili, utilizzando tabelle di riferimento uniche. (ANSA)

Al di là dei numeri assoluti, quello che va sottolineato è che gli esami non sono tutti uguali. Una TC (TAC) del torace, per esempio, rilascia una dose di radiazioni circa 400 volte più elevata rispetto a quella fornita da una semplice radiografia del torace, mentre sottoporsi a una TC dell'addome corrisponde a fare 500 lastre del torace e con un'angio-TC coronarica multistrato si sale a 750 (Commissione europea 2002). Inoltre tutte le più recenti evoluzioni, come la TC multistrato o quella total body, rilasciano dosi significativamente più elevate rispetto alle tecniche tradizionali.

Il rischio di tumore, secondo gli esperti, cresce con la dose in modo lineare e senza che esista una soglia al di sotto della quale la probabilità è nulla!

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