Le radiazioni emesse nel corso di una serie di test diagnostici sui pazienti verranno accuratamente misurate e registrate dall'Istituto Nazionale per la salute Usa (Nih). Dunque, l'ammontare di radiazioni ricevute dai pazienti nel corso di diversi esami radiologici sarà, d'ora in avanti, regolarmente annotato nella cartella clinica di ogni malato.
La decisione è stata presa in seguito ai risultati di una serie di recenti studi che hanno individuato proprio nella diffusione enorme di queste analisi diagnostiche - che includono la 'tac' e la mammografia - una possibile causa dell'aumento di certi tumori ed in particolare della neoplasia della tiroide.
Le indagini più recenti hanno anche scoperto che in generale i test radiologici più usati emettono radiazioni sino a quattro volte più elevate di quanto ritenuto sinora, senza contare ovviamente i casi di malfunzionamenti dei macchinari stessi.
L'annuncio dell'iniziativa presa dall'Nih è pubblicato sul 'Journal of the american college of radiology' e gli scienziati federali sperano che i laboratori di analisi privati inizino le stesse procedure di registrazioni delle radiazioni ricevute dai pazienti.
In questo modo in futuro si potrà confrontare l'eventuale aumento dei rischi di cancro tra persone diverse anche in relazione alla quantità di indagini radiologiche a cui sono state sottoposte.(ANSA)
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