Oggi si è riunita la Commissione Parlamentare presieduta dal Dr.Iganzio Marino che è andata a visitare l'Ospedale Piemonte, ci sono tutti dal Direttore Generale dell'AO Riuniti Papardo-Piemonte, al Sindaco di Messina, al Direttore Generale dell'ASP 5 di Messina, fino allAssessore alla Salute della Regione Sicilia. Tutto questo assemblamento è già sospetto, ma nei corridoi si sussurra che c'è una grande decisione da assumere: la chiusura dell'Ospedale Piemonte, tutti insieme perché nessuno vuole addossarsi la responsabilità.
Dopo il terremoto dell'Aquila ci si è accorti che l'Ospedale Piemonte è una struttura non dotata di requisiti minimi antisismici. Eppure sono stati tanti i milioni di euro già spesi in ristrutturazione, possibile che queste siano state fatte senza rinforzare le strutture e renderle antisismiche in una città altamente sismica? E' ciò che è accaduto.
Ora c'è la Commissione Parlamentare d'inchiesta incaricata del sopralluogo per verificare le condizioni di stabilità della struttura ospedaliera e verificare la necessità di eventuali interventi strutturali. Ignazio Marino appena giunto di fronte l’ingresso dell’Ospedale Piemonte ha dichiarato alla stampa: “Prima di effettuare il sopralluogo è impossibile esprimere qualsiasi giudizio, stiamo studiano da diversi mesi la situazione ed evidentemente se siamo qui è perché siamo preoccupati, altrimenti non saremmo venuti. Se individueremo motivi validi potremo prendere delle decisioni anche oggi al termine del vertice in Prefettura”
Forse l'Assessore regionale per la Salute ed altri vogliono cogliere l'occasione per portare tutte le unità operative nell'Ospedale Papardo ad esclusione (almeno per il momento) di alcune unità di emergenza (dipartimento d’emergenza e accettazione). Il tutto a piccoli passi, senza allarmare la gente.
Qualcuno potrebbe obiettare che anche l'ospedale di Agrigento è a rischio (costruito con cemento depotenziato) e la chiusura viene rimandata in attesa di trovare soluzioni. Certo, nessuno vuole mantenere una struttura pericolante, ma l'Ospedale Piemonte non lo si vuole ricostruire. Eppure è una struttura storica posta al centro della nostra città e potrebbe svolgere varie funzioni importanti.
L'operazione andrà in porto con la solita promessa del 'polo oncologico' che da 10 anni viene dato in cambio di infinite riduzioni nel pubblico e contestuali progressi del privato. Adesso parleranno di svariati progetti, efficienza, efficacia, assistenza a disabili, centro per la riabilitazione, magari già promessi per l'Ospedale Margherita, mai realizzati e che mai vedremo, però riescono e servono sempre per calmare gli animi ed ottenere quel consenso che il popolo siciliano non sa rifiutare, ma le vere contropartite le incassano solo i politici.
Nel corso della visita all'Ospedale Piemonte è emerso che le maggiori criticità riguardano soprattutto i padiglioni di cardiologia, psichiatria (competenza dell'Asl) e ortopedia. Il Direttore Generale del Papardo-Piemonte Armando Caruso prova a spegnere subito le voci di corridoio: "E' ancora presto per dire se verranno chiuse, vediamo cosa verrà deciso dopo l'incontro di questo pomeriggio".






