Sono necessari 10 milioni per la ristrutturazione dei padiglioni 4, 5, 6 e 7 attigui alla piastra chirurgica. Lo ha detto oggi il direttore generale dell'azienda Piemonte-Papardo, Armando Caruso, durante l'incontro con i rappresentanti sindacali, in agitazione dopo l'annunciato taglio di 121 posti letto al nosocomio di viale Europa. Il manager ha reso noto che nei prossimi giorni incontrerà i dirigenti dell'Assessorato Regionale e della Protezione Civile per verificare la disponibilità ad intervenire finanziariamente in modo adeguato e definire un cronoprogramma con tempi, modalità e interventi certi e definiti.
Dopo che anche il sindaco di Messina del Pdl Buzzanca ha sposato la battaglia dei sindacati, sulla spinta delle proteste dei dipendenti e dell'opinione pubblica, anche il Direttore Generale è costretto a prendere impegni di ristrutturazione dell'ospedale Piemonte.
Durante la riunione del 5 marzo con i Sindacati e con una delegazione di lavoratori presso l'ospedale Piemonte è emerso l'impegno da parte della Direzione affinchè i previsti 121 posti letto restino destinati per l'ospedale Piemonte.
Il Direttore Generale da ora e fino al 30 aprile p.v. procederà all'attuazione del programma relativo ai trasferimenti come già comunicato alle Organizzazioni Sindacali.
Per raggiungere gli obiettivi prefissati, l'Azienda chiederà un finanziamento di circa 10 milioni di euro destinati alla ristrutturazione dei padiglioni attigui alla Piastra chirurgica e precisamente ai padiglioni 4, 5, 6, e 7. Le somme dovranno essere recuperate dalle risorse finanziarie erogate dal Ministero della Salute e da quelle stanziate per interventi di messa in sicurezza da parte della Protezione Civile.
Le Organizzazioni Sindacali hanno espresso sincero rammarico per l'inerzia del recente passato in cui potevano essere utilizzati 14 milioni di euro da attingere dall'art. 20 della Legge n. 67/88 che non sono stati utilizzati.
Il manager ha reso noto che nei prossimi giorni incontrerà i Dirigenti dell'Assessorato Regionale e della Protezione Civile per verificare la disponibilità ad intervenire finanziariamente in modo adeguato e definire un cronoprogramma con tempi, modalità e interventi certi e definiti.
Sempre ieri il Presidente della commissione sanità all’Ars Giuseppe Laccato ha convocato per lunedì 8 marzo alle 17 una riunione parlamentare “speciale” che si terrà proprio nella struttura ospedaliera del Piemonte a rischio smantellamento. Un appuntamento a cui prenderà parte anche l’assessore regionale Massimo Russo che nel giro di qualche giorno (dopo il sopralluogo alla cittadella universitaria) torna dunque in riva allo Stretto.
CGIL CISL e UIL stabiliscono di tenere alta la tensione e di vigilare di concerto con tutte le istituzioni cittadine, affinché la città di Messina possa ottenere finanziamenti finalizzati alla Sanità, ed in particolare al Presidio ospedaliero Piemonte per rendere le strutture efficienti ed adeguate alla normativa vigente.






