Associazione Salute

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Normativa per detrazione farmaci

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Da inizio 2010, su indicazione del Garante della Privacy, è entrata in vigore la riforma degli scontrini delle farmacie, sui quali, pertanto, non è più riportato il nome del farmaco acquistato, ma solamente il codice di immissione al commercio (AIC). In questo modo, il Garante ha inteso tutelare il paziente-contribuente, che, in sede di dichiarazione dei redditi, non dovrà più rendere noti i propri acciacchi a chi gli presta assistenza fiscale.

In questi giorni, infine, l’Agenzia delle Entrate ha deciso di rendere noto l’elenco delle sigle che identificano farmaci detraibili. Nella dichiarazione dei redditi, potranno rientrare nelle spese mediche gli scontrini su cui sono riportate le diciture: “farmaco”, “medicinale”, “med.”, “f.co”, “otc” e “sop” (sigle che indicano i medicinali di automedicazione, senza prescrizione medica), “omeopatico”, “ticket” o “preparazione galenica”. Niente detrazione, invece, per i prodotti definiti come “integratori” o “fitoterapici”.

Un ulteriore innovazione, inoltre, riguarda le modalità di presentazione della documentazione. Agli scontrini che riportano la dicitura “ticket”, non dovrà più essere allegata una fotocopia della ricetta con cui il farmaco è stato prescritto. Tale obbligo era paradossale: i pochi centesimi della fotocopia allegata, infatti, sottoponevano il consumatore a un costo superiore a quanto recuperato al momento della dichiarazione dei redditi.

Per altri dettagli vedi anche: Detrazioni sanitarie nella dichiarazione dei redditi

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