Un danno erariale di 39 milioni è stato prodotto in Sicilia secondo la Corte dei conti dall'acquisito di ambulanze per il servizio di emergenza del 118 deciso nel 2005, solo per poter assumere 2.500 precari e senza concorsi.
La Corte ha notificato "inviti a dedurre", cioe' a giustificare le loro scelte, all'ex presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, a tutti gli assessori della sua giunta e a sette componenti della commissione Sanita' dell'Ars. "La scelta del governo e quindi della commissione Sanità dell'Ars di incrementare mezzi e personale non era funzionale a migliorare il servizio bensì a risolvere problemi occupazionali", afferma la Corte dei conti.
Intanto l’assessore “minaccia” di non assorbire gli autisti delle ambulanze che non rinunciano ai crediti pregressi. I sindacati accettano le condizioni. Tranne la Cgil.
“Soluzioni idonee”, come suggerì l’Avvocatura, però non ne se ne sono mai trovate. “Bastava aumentare l’orario di lavoro ordinario che peraltro costa di meno di quello straordinario”, dice Michele Salamone, segretario del sindacato Fials.
Non fu fatto prima dai precedessori di Russo. Non lo ha fatto l’ex magistrato. Che da mesi, invece, annuncia e minaccia: “Il 118 passerà ad una nuova società. Tutti i lavoratori verranno assorbiti ma solo se rinunceranno a quanto hanno maturato di straordinario (in media 10 mila euro a testa, ndr)”.
Il primo gennaio del 2010 è stata costituita la Sues spa, società interamente partecipata dalla Regione, con il compito di gestire in sostituzionedella Sise spa, il 118.
Il 15 marzo 2010 le organizzazioni sindacali hanno sottoscritto l’accordo che accetta i voleri dell’assessorato.
L’accordo non è valido. Le organizzazioni sindacali non possono disporre di diritti dei lavoratori che hanno già ottenuto sulla questione sentenze favorevoli da parte dei giudici”,-afferma Michele Palazzotto, segretario regionale della Funzione pubblica della Cgil, unico sindacato a non firmare l’accordo.
Per Michele Palazzotto, invece, non c’è nulla di illegale nel fatto che i lavoratori della Sise spa, che non hanno mai fatto un vero e proprio concorso pubblico, passino automaticamente e direttamente alla Sues spa, società interamente pubblica: “In Sicilia lo si è fatto per tutte le partecipate”.
Intanto Rocca ha sostituito Davide Bambina, il commissario dela Croce Rossa regionale con Saverio Ciriminna, l’ex capo dell’Ispettorato generale alla Sanità. Un vero e proprio atto di belligeranza destinato ad accendere lo scontro.
Saverio Ciriminna, infatti, che non è mai stato un uomo Croce rossa, non ebbe mai un buon rapporto con l’assessore Massimo Russo, che lo ha mandato via con modalità tutt’altro che soft.
La gestione della Croce rossa targata Croce rossa italiana, che svolge il servizio dal 2001, è stata giudicata dalla Corte dei conti, che ha aperto un’indagine sull’operato dei componenti dell’Ars che hanno votato l’ampliamento del numero delle ambulanze, fonte di sprechi.
Un’ispezione di un funzionario del ministero dell’Economia, Mario Guida, nel 2007 ha messo in evidenza una serie di anomalie: tra cui, per andare ai nostri giorni, le assunzioni senza concorso pubblico. (Da Centonove e AGI)
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