Le cubomeduse, sono particolarmente pericolose per l'uomo: in taluni casi (soprattutto se attaccati dalla vespa di mare) possono causare anche la morte per shock anafilattico. Ma sottolineo non sempre mortale, come riportava invece il corriere trattando un tragico attacco di cubomedusa ad una bambina nelle calde acque del Queensland australiano, dipingendolo come unico caso di sopravvivenza al mondo!
Chironex fleckeri più nota come vespa di mare (a cui fa riferimento l'articolo del corriere) dalle velenosissime nematocisti è responsabili di numerosi decessi fra i bagnanti australiani (vedi immagine).
Chironex fleckeri, è uno cnidario della classe delle cubomeduse, è una veloce nuotatrice è conosciuta come la più letale medusa del mondo.
Un esemplare adulto di vespa di mare è alquanto grande, può arrivare alle dimensioni di un pallone da basket, è quasi trasparente e possiede quattro ammassi di 15 tentacoli ciascuno (per un totale di 60 tentacoli). Quando la meduse nuota i tentacoli si contraggono e diventano della lunghezza di 15 cm, quando invece sta cacciando i tentacoli si assottigliano e si allungano fino a 3 metri! Ogni tentacolo è ricoperto da 5 miliardi di microscopiche nematocisti, che sono attivati dalla pressione e da un innesto chimico.
A differenza di gran parte delle meduse, che sono cieche e si fanno trasportare dalle correnti, la vespa di mare dispone di 4 strutture sensoriali dette "ropali". Queste strutture sono situate all'interno di particolari nicchie poste alla base della campana della medusa e possono essere paragonate a dei veri e propri occhi. Tuttavia, non possedendo un cervello.
Nelle nostre acque tra le specie note di cubomeduse si cita Carybdea marsupialis (vedi immagine accanto), che è l'unica presente nel Mar Mediterraneo
. Questa specie è dotata di ombrella cubica, trasparente. I tentacoli sono 4, lunghi il doppio del corpo e sono trasparenti con anelli rossi. L'ombrella misura fino a 3 cm.
Carybdea marsupialis è una specie Atlantica, sempre più diffusa nel Mar Mediterraneo, normalmente reperibile nella fascia batiale tra 500 e 1000 metri di profondità e può, raramente, essere portata in acque superficiali dalle correnti. E' certamente molto pericolosa, ma raramente mortale. Di seguito un video della Carybdea marsupialis avvistata nel Mar Adriatico.
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