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La spazzatura di Palermo

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rifiuti a palermoA Palermo è emergenza rifiuti. Ma anche l'immondizia non è uguale ovunque, quella di Napoli inondò tutti i TG e giornali, quella di Palermo sembra muta per volere di regime.

Mentre cumuli di immondizie marciscono dappertutto per le strade della città dove da una settimana la raccolta dei rifiuti non avviene regolarmente, circa 200 lavoratori dell'Amia, l'Azienda dell'igiene ambientale, si sono radunati davanti al Palazzo d'Orleans, sede del governo regionale, per una manifestazione indetta dal rappresentante di base. Con questa protesta gli autonomi chiedono garanzia per il futuro occupazionale della ex municipalizzata che si trova in difficoltà economiche e per le condizioni di sicurezza sul lavoro.

I lavoratori dell'Amia, che attualmente ha un debito di 150 milioni di euro, hanno anche reso note le spese sostenute dai dirigenti in passato, in particolare quando la società doveva partecipare a un bando per la realizzazione della raccolta differenziata negli Emirati Arabi. Cena per una persona da 800 euro nei ristoranti più esclusivi di Dubai e Abu Dhabi. Ricevute per l'alloggio di una persona in hotel da 400 euro a notte e contemporaneamente ricevuta della stessa persona, che affitta per un'ora un'altra stanza nello stesso albergo super lusso. Le «spese pazze», così sono state definite, dell'ex presidente del Cda dell' Amia (l'ex municipalizzata per la raccolta dei rifiuti nel capoluogo) Vincenzo Galioto, ora senatore  Pdl e di altri dirigenti e consulenti, sono state denunciate in una conferenza stampa a palazzo delle Aquile dai consiglieri comunali del Pd. L'Amia doveva partecipare a un bando per la realizzazione della raccolta differenziata negli Emirati. «Raccolta - dicono i consiglieri - che a Palermo non avviene». (Da: corriere.it)

La città è sommersa dai rifiuti, con cumuli di immondizia ammassati in tutti i quartieri. Da una settimana i lavoratori dell´Amia si astengono dallo straordinario lamentando il mancato rinnovo del contratto di servizio tra l´azienda e il Comune, fermo al 1999. Oggi dovrebbe andare meglio. Dalle 22 di ieri, infatti, i dipendenti dell´ex municipalizzata si sono rimessi al lavoro, annunciando una tregua. «Con l´arrivo di alcuni strumenti necessari alla sicurezzacassonetti bruciati Palermo - scrivono alla presidenza dell´Amia in un documento unitario Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti e Fiadel - saranno rinforzate le attività lavorative». Ieri, infatti, l´Amia ha cominciato a distribuire guanti e scarpe estive. «Già domani (oggi, ndr) - dice il presidente Marcello Caruso - il servizio dovrebbe riprendere con continuità, in modo da garantire una migliore vivibilità nel weekend». Da Repubblica.it

A tutto ciò si aggiunge l'incoscienza di bruciare i cassonetti sviluppando enormi nuvole di diossina, avvelenando l'aria per molti km attorno a Palermo. In nottata, infatti, circa 200 tra contenitori per la raccolta di quelli solidi urbani e campane per la raccolta differenziata sono stati bruciati, in diversi punti della città. Sono dovuti intervenire i vigili del fuoco, che hanno lavorato tutta la notte.

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