Gent.le Direttore, sono una biologa, specializzanda patologa presso l'Università di Catania. Le scrivo a nome mio e dei miei colleghi: da mesi stiamo cercando disperatamente di contattare un giornale libero che riesca a far emergere la nostra situazione di grosso disagio presso l'opinione pubblica.
Come gli specializzandi medici (che percepiscono 1800 euro/mese per 5 anni) dipendiamo dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia, ma differentemente da essi non percepiamo alcuno stipendio, né borsa di studio, nonostante soggetti alle stesse responsabilità, alle stesse frequenze.
Personalmente non mi trovo più nelle condizioni economiche di proseguire un percorso complesso e impegnativo qual'è il mio da specializzanda, viaggi in treno nonostante sia necessaria la permanenza in città per poter far bene il tirocinio previsto.
In attesa dell'esito della class action nazionale, per tamponare abbiamo tentato ripetute sollecitazioni alla Regione Sicilia, tutte rigettate, come da estratto dell'ultima commissione Sanità del 23 marzo 2010 di cui conservo copia: il nostro caso, primo punto all'ordine del giorno, mai nominato durante l'assemblea. Presi in giro? Forse di più.
Spero che chi di dovere risponda alla nostra pubblica interrogazione e provveda per il sostentamento di biologi futuri patologi, biochimici, farmacologi, genetisti ben formati alla stregua dei colleghi medici. (e-mail)
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