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Virus del Nilo preoccupa anche l''Europa

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Febbre_del_NiloNon si arresta l'infezione in Grecia del Virus del Nilo Occidentale trasmesso dalle zanzare, il ministero della sanità della Grecia ha annunciato l'inizio di una campagna di disinfestazione aerea nella regione settentrionale della Macedonia centrale, la zona piu' colpita, il cui capoluogo è Salonicco.

I casi riportati sono saliti a 136 (ieri erano 92), fra cui 37 persone tutt'ora ricoverate, 8 delle quali in terapia intensiva, e 9  15 morti, secondo quanto rende noto oggi il centro per le malattie contagiose (Keelpno). Ricercatori dell'Università Aristotele di Salonicco hanno reso noto che l'insetto colpevole della trasmissione del virus in Grecia risulta la zanzara comune e la Culex Pipiens. In Turchia ci sono stati 5 morti, ma non si conosce con precisione il numero degli infettati. 

Il direttore del reparto di Epidemiologia dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss) Stefania Salmaso afferma che  "I casi di decessi per il virus del Nilo registrati in Grecia non comportano rischi per l'Italia. Nel nostro Paese la patologia è rara e la sorveglianza è comunque sempre in atto, soprattutto durante il periodo estivo in concomitanza della maggiore attività delle zanzare''. Secondo l'esperta, in Grecia, ''a fare notizia è soprattutto il fatto che in quell'area è la prima volta che si registrano casi della malattia''. Ma forse, anche ...che ci sono stati 15 morti?

Come al solito le autorità italiane minimizzano, soprattutto non dicono tutta la verità. La preoccupazione invece è alta, la stagione calda e l'umidità ancora perdurano, il sud è a rischio. Tutta la zona orientale del bacino del Mediterraneo è a rischio epidemia, compresa l'Italia. 

Ricapitolando le notizie, ad oggi risulta:

  1. in Bulgaria ci sono ammalati, ma non si hanno notizie di eventuali vittime;
  2. un caso che ci riguarda da vicino a Mantova (Italy - primo caso di quest'anno), a metà agosto 2010, da un donatore di sangue, guarito;
  3. in Russia sono morte 5 persone per il virus del Nilo occidentale, una malattia finora praticamente sconosciuta nel paese. L'infezione, diffusa anche per il caldo di cui ha sofferto questa estate con incendi apocalittici. Il giornale Vremia Novostei sottolinea che le zone più colpite sono state la regione di Volgogrado, nel sud, con 108 ammalati, e Voronesh, nella Russia centrale, con 3 casi (fonte: Ansa);
  4. in Turchia il ministero della Sanità ha annunciato che sono deceduti 5 dei 16 pazienti ricoverati nell'ospedale statale di Manisa (nella Turchia occidentale presso Izmir) dal 12 agosto;
  5. la Grecia, sappiamo già che ha denunciato 15 vittime e oltre un centinaio di casi.

Il virus del Nilo Occidentale, quindi, può avere sviluppo epidemico o addirittura pandemico. Ha caratteristiche simili alla febbre gialla ed ha un'incubazione di 3/6 giorni. Si presenta inizialmente con astenia, febbre alta, diarrea, poi può sfociare in gravi meningiti o encefaliti.

Il Virus del Nilo Occidentale, così chiamato per essere stato individuato per la prima volta nell'omonima regione dell'Uganda nel 1937, colpisce il sistema nervoso centrale e può provocare encefalopatiti e meningoencefaliti. Viene trasmesso dalle zanzare infettate soprattutto dal sangue di uccelli migratori, roditori e cavalli.

Non esiste alcun vaccino (a parte per i cavalli) e l'unica difesa è la prevenzione dalla puntura degli insetti. Disinfestare indiscriminatamente è controproducente, perché si uccidono anche i predatori delle zanzare, meglio reti anti-zanzare alle finestre, svuotare ristagni d'acqua, adottare gli animali grandi predatori di zanzare come i pipistrelli (vedi gli animali che mangiano le zanzare).

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Ultimo aggiornamento Martedì 07 Settembre 2010 11:00  

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