Associazione Salute

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Caos esenzione ticket farmaci: aumentano i prezzi

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ticket_farmaciIl decreto Tremonti sui controlli di esenzione per reddito dei ticket sanitari, operativo in diverse regioni dal 1 maggio, ''rischia di gettare nel caos i cittadini e gli stessi medici''. In ogni regione un ticket diverso. E' il caos del federalismo all'italiana.

Le spese sanitarie variano così tanto che il federalismo in questo settore è già una realtà. Diventa sempre più evidente che i cittadini, però, sono le vittime di questo sistema, che differenzia i costi a suo carico, in più rende tutto confusionario. Regione che vai, ticket che trovi peggio che andare in un altro paese europeo. Tra le tante cose assurde il ticket può superare il costo del farmaco.

A differenza del passato, il ticket si paga sulla singola confezione di medicinale. Il suo importo però varia a seconda del prezzo del farmaco, che può essere generico o non generico. Il farmaco generico costa meno o nulla perchè pagato dal SSN, spesso, i medici (misteriosamente) prescrivono i farmaci di marca, che costano di più e ai quali va aggiunta la differenza tra il farmaco generico e quello di marca.

In questi giorni l'esenzione per i farmaci è diventato un caos. Dallo scorso 15 aprile, infatti, il Governo ha diminuito il rimborso per 4.189 farmaci generici. Una diminuzione fino al 40% allineandosi con il livello di prezzo medio europeo di vendita. Al contrario di ciò che pensava qualche birbante, non è stato registrato nessun calo del prezzo dei farmaci di marca, così gli assistiti si trovano a pagare la cresciuta differenza di prezzo! Il motivo per cui i prezzi sono rimasti invariati è semplice: in Europa il 50% dei farmaci venduti sono generici, in italia solo il 10% risultano generici.

Al farmacista si può chiedere il farmaco generico corrispondente. Il farmacista sarebbe tenuto a informare preventuivamente il cliente della sua esistenza, ma spesso lo dimentica, altre volte non c'è in magazzino...

Sulla banca dati farmaci di Altroconsumo è possibile verificare l'esistenza di un farmaco generico più economico rispetto a quello prescritto o utilizzato.

In tante regioni l'esenzione indicata dallo stesso medico prescrittore è operativa da anni, ma dal 1 maggio tutte le altre regioni devono uniformarsi al metodo dell'esenzione per reddito non più autocertificata, ma indicata dal medico prescrittore stesso nell'impegnativa da egli prescritta. L'assenza comporta l'impossibilità di usufruire dell'esenzione. 

Il medico prescrittore, su richiesta dell’assistito, verifica il diritto all’esenzione per reddito (codici E01, ....) attraverso i dati resi disponibili dal Sistema Tessera Sanitaria e lo comunica all’interessato, riportando il codice sulla ricetta o provvedendo in alternativa ad annullare con un segno la casella contrassegnata dalla lettera «N» (non esente) presente sulla ricetta. L’assistito non deve più apporre firma dell'autocertificazione sulla ricetta.

In molte regioni si è adottato il parametro ISEE per escludere molti cittadini dall'esenzione (nel 2011 la Sicilia ha innalzato la soglia Isee per esenzione dal ticket delle prestazioni ambulatoriali portandola da 9.000 ad 11.000 con codice E03). L’ ISEE è un indicatore che tiene conto di reddito, patrimonio (mobiliare e immobiliare) e delle caratteristiche di un nucleo familiare (per numerosità e tipologia). Esso, tranne che in alcune realtà regionali, non viene preso in considerazione ai fini del riconoscimento del diritto all’esenzione.

Ma oltre al ticket c’è dell'altro. Come spesso accade, è anche un problema di informazione. Sono in molti a non sapere ancora che non c’è mai un buon motivo per preferire un farmaco di marca a uno generico.

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