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Visite fiscali: nuove regole eliminano obbligatorietà

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Brunetta_fannulloniNella manovra finanziaria è stata prevista la discrezionalità della richiesta per le visite fiscali da parte dei dirigenti. Ci sono voluti tre anni, ma alla fine il buon senso e la logica hanno prevalso e le norme sulle visite fiscali sono state modificate: il 9° comma dell’articolo 16 della manovra finanziaria introduce infatti nuove regole in materia. Decretato definitivamente il flop di Brunetta

Ma il controllo fiscale deve però essere richiesto “sin dal primo giorno quando l’assenza si verifica nelle giornate precedenti o successive a quelle non lavorative”.

(rassegna stampa Salute Sicilia) - Il comma 9 dell’art.16 della manovra finanziaria introduce nuove regole in materia di visite fiscali, chiarendo che “le pubbliche amministrazioni  dispongono per il controllo sulle assenze per malattia dei dipendenti valutando la condotta complessiva del dipendente e gli oneri connessi all’effettuazione della visita”. Si riconosce che la visita fiscale ha un costo, il merito del buon senso e la misura della congruenza tra la disposizione e gli effetti.

Permane l’obbligo della reperibilità del dipendente che si assenta per malattia e, qualora debba allontanarsi dall’indirizzo comunicato per effettuare delle visite mediche o prestazioni specialistiche o altri giustificati motivi (che, a richiesta, devono essere documentati) durante le fasce orarie di reperibilità, “è tenuto a darne preventiva comunicazione all’amministrazione”. 

Un’ulteriore novità è legata al caso in cui l’assenza per malattia abbia luogo per l'espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici; allora, l'assenza potrà essere giustificata “mediante la presentazione di attestazione rilasciata dal medico o dalla struttura, anche privati, che hanno svolto la visita o la prestazione”.

Il provvedimento si trova nel decreto-legge del 6 luglio 2011, convertito nella Legge 111 giorno 16 luglio, all’articolo 16. Si riporta il testo.

Articolo 16 - comma 9

9. Il comma 5 dell’articolo 5-septies del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, è sostituito dai seguenti:

“5. Le pubbliche amministrazioni dispongono per il controllo sulle assenze per malattia dei dipendenti valutando la condotta complessiva del dipendente e gli oneri connessi all’effettuazione della visita, tenendo conto dell’esigenza di contrastare e prevenire l’assenteismo. Il controllo è in ogni caso richiesto sin dal primo giorno quando l’assenza si verifica nelle giornate precedenti o successive a quelle non lavorative.

5-bis. Le fasce orarie di reperibilità entro le quali devono essere effettuate le visite di controllo e il regime delle esenzioni dalla reperibilità sono stabiliti con decreto del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione. Qualora il dipendente debba allontanarsi dall’indirizzo comunicato durante le fasce di reperibilità per effettuare visite mediche, prestazioni o accertamenti specialistici o per altri giustificati motivi, che devono essere, a richiesta, documentati, è tenuto a darne preventiva comunicazione all’amministrazione.

5-ter. Nel caso in cui l’assenza per malattia abbia luogo per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici l’assenza è giustificata mediante la presentazione di attestazione rilasciata dal medico o dalla struttura, anche privati, che hanno svolto la visita o la prestazione.”

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