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Sanità: la babele del super ticket delle regioni

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soldi_tasseSono rimaste in quattro regioni a non aver introdotto il superticket di 10 euro di quota fissa sulle ricette per le prestazioni di specialistica ambulatoriale - inserito nella Manovra economica di luglio - sono: Sardegna, Valle d'Aosta, Provincia autonoma di Trento e di Bolzano.

Nonostante le critiche e i distinguo quasi tutte le Regioni hanno applicato il super ticket tenendo fede alla legge nazionale e introducendo quindi i 10 euro in più a ricetta, anche perché alle prese con i conti in rosso. Altre invece, soprattutto quelle più virtuose e con i bilanci in ordine, hanno invece perseguito altre strade, modulando l'applicazione del ticket a seconda del reddito o del costo della prestazione.

Rassegna stampa Sicilia

L'applicazione del balzello non piace a nessuno ed ha suscitato polemiche. A scatenarle sono state anche le Regioni, unanimamente contrarie all'applicazione del superticket, ritenuto "un danno sia per i cittadini, sia per il Servizio sanitario nazionale". In effetti è un aggravio incomprensibile perchè si fa pagare all'assistito più del costo effettivo della prestazione sanitaria. Se la visita specialistica per la regione costa 18,91 perchè l'assistito deve pagarne 28,91?

Ormai ben 17 su 21 sono state 'costrette' ad applicare il balzello. Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Molise e Calabria hanno introdotto il ticket di 10 euro a ricetta, così come previsto dalla legge nazionale.

In Sicilia, dove già c'era un balzello aggiuntivo di 2 euro a ricetta, ne hanno aggiunti altri 8 per arrivare a 10 (Ticket Sicilia: aumenta quota fissa a 10 euro). Altre Regioni hanno invece rimodulato l'applicazione del ticket - che è bene ricordarlo va ad aggiungersi agli altri ticket già in vigore in ogni Regione - in base a parametri propri.

La Lombardia ha messo a punto una spalmatura diversa e graduale del prelievo: viene infatti chiesto di pagare non 10 euro fissi in più per ogni tipo di prestazione, come indicato dalla legge nazionale, ma una cifra variabile proporzionata al valore della prestazione stessa.

Similmente alla Lombardia il Piemonte, che dal 5 agosto scorso, modula i nuovi ticket sulla specialistica ambulatoriale sulla base delle ricette e della tipologia degli esami: invece della quota fissa di 10 euro vengono applicate tariffe variabili che si sommano a quelle già in vigore.

Alcune Regioni (Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche) hanno invece deciso di rimodulare il ticket in base al reddito. Più precisamente, in Veneto si è deciso di applicare un ticket di 5 euro a ricetta per chi ha un reddito sotto i 29 mila euro e uno da 10 euro per chi supera quel tetto. In Toscana fino a 36 mila euro di reddito non si applica nessun balzello; 5 euro da 36 a 70 mila; 10 euro da 70 a 100 mila; 15 euro oltre 100 mila.

In Sardegna, si pensa all'introduzione di un balzello di 1 euro a ricetta. "Questo perché - spiegano dall'assessorato - con i 46 euro previsti per il ticket sulle prestazioni specialistiche in Sardegna ci siamo già assestati sui valori massimi".

Ogni regione fa a modo suo aggiungendo confusione a confusione, questo sembra essere, in pratica, il federalismo all'italiana! Il federalismo che piace ai politici non ai cittadini. La battaglia delle regioni contro lo Stato non è tanto per l'incongruità e l'ambiguità del nuovo balzello della sanità, quanto dover sopportare una riduzione consistente dei finanziamenti, in parte ripianata attraverso l'applicazione del super ticket.

Non solo, l'introduzione di questi ticket finisce per spingere i pazienti verso la sanità privata, a danno delle casse del Ssn. Se un esame del sangue con la ricetta del SSN costa 10 euro in più, basta semplicemente recarsi nei laboratori privati, l'esame verrà eseguito senza ricetta, con regolare ricevuta e risparmiando.

La protesta delle Regioni si fonda sul fatto che il decreto si basa su un calcolo diverso dal riparto del Fondo sanitario per il 2011 per stabilire la quota di copertura necessaria a garantire gli 834 milioni annui del ticket. Secondo i governatori, con questo decreto alcune Regioni (soprattutto Piemonte, Veneto, Emilia Romagna) finiscono per essere penalizzate. Altre (Campania, Calabria, Sicilia, Umbria) ne escono avvantaggiate.

C'è chi alle dichiarazioni di malcontento ha fatto seguire i fatti: il Friuli Venezia Giulia ha presentato ricorso alla Corte Costituzionale. "Non accettiamo - ha detto il presidente Renzo Tondo - che il Governo nazionale decida sulla nostra sanità". Anche il Veneto, pur applicando il balzello, ha annunciato il ricorso sia al Tar che alla Consulta. D'altronde il governatore Luca Zaia si era sempre dichiarato contrario all'introduzione del ticket, ritenuta "una tassa ingiusta e iniqua, impostaci in maniera irrituale e sgradevole". (fonte principale: Adnkronos Salute)

In questo documento dell'Agenas la situazione del ticket di ogni regione ad aprile, prima dell'aumento dei 10 euro di quota fissa (da aggiungere sottraendo eventuale somma fissa già prevista). Sotto la tabella rielaborata.


Regione

Ticket su diagnostica e specialistica (quota massima)

Abruzzo

36,15 + 10,00 euro quota fissa

Basilicata

36,15 + 10,00 euro quota fissa

Calabria

45,00 + 1,00 euro quota fissa

Campania

36,15 (fino a 50 euro per pacchetti ambulatoriali) +

  • 10 euro di quota fissa
  • 5 euro per i cittadini esenti. I 5 euro non sono dovuti alle categorie di esenti)

Emilia Romagna

36,15 + quota fissa progressiva fino a 10,00 euro

Friuli Venezia Giulia

36,00 + 10,00 euro

Lazio

36,15 + 10,00 euro quota fissa

  • 15 euro per RMN/TAC
  • 5 euro FKY
  • 4 euro per altre prestazioni e pacchetti ambulatoriali

Liguria

36,15 + 10,00 euro quota fissa

Lombardia

36,15 + quota fissa progressiva fino a 10,00 euro

Marche

36,15 + quota fissa progressiva fino a 10,00 euro

Molise

36,15 + 10,00 euro quota fissa

  • 15 euro per RMN/TAC
  • 5 euro FKY
  • 4 euro per altre prestazioni e pacchetti ambulatoriali

Piemonte

36,15 + quota fissa progressiva fino a 10,00 euro

Puglia

36,15 + 10,00 euro quota fissa

Sardegna

46,5

Sicilia

36,15 +

  • 10 euro di quota fissa su ricetta
  • 10% del valore tariffario eccedente ai 36,15 euro

Toscana

36,15 + quota fissa progressiva fino a 10,00 euro

Valle D'Aosta

36,15

Veneto

36,15 + quota fissa progressiva fino a 10,00 euro

Umbria

36,15 + quota fissa progressiva fino a 10,00 euro

Bolzano - provincia

36,15

Trento- provincia

36,15

Poi ci sono differenze sui tipi di esenzione alla "compartecipazione alla spesa sanitaria",  reddito, ecc. Viva, viva il federalismo che aumenta gli sprechi e il caos!

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