Associazione Salute

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Nuove terapia per epatite B e C

E-mail Stampa PDF
Valutazione attuale: / 5
ScarsoOttimo 

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, le epatiti virali B e C (la A non cronicizza mai) sono una «bomba a tempo»: una volta che cronicizzano possono portare a fibrosi, cirrosi e carcinoma del fegato.

La prevenzione è fondamentale, rapporti sessuali senza preservativo sono a rischio, non solo per l'epatite, come anche aghi, tatuaggi, piercing e rasoi infetti). Per l'epatite B c'è il vaccino obbligatorio e gratuito (in Italia), non esiste invece vaccino per l'Epatite C in quanto il virus muta continuamente.

 

Per la terapia dell'epatite B non ci sono grandi novità, tranne «una serie di studi — ha detto Harry Janssen dell’Erasmus University Hospital di Rotterdam — ha dimostrato che l’entecavir è efficace in diverse tipologie di pazienti: giovani e anziani, soggetti con diabete, osteoporosi o alterazione della funzionalità renale, e obesi. Gli antivirali non guariscono, ma tengono sotto controllo la carica virale (la quantità di virus nel sangue), così da impedire la progressione verso la cirrosi».

Per l’epatite C, si spera in terapie più efficaci con nuovi farmaci ancora in sperimentazione. A Taipei, sono stati resi noti i dati di un studio, in contemporanea con la pubblicazione sul New England Journal of Medicine, che hanno dimostrato come un trattamento duale, con gli antivirali daclatavir e asunaprevir, siano in grado di controllare l’infezione, senza l’aiuto dell’interferon alfa, un farmaco ancora usato che comporta diversi effetti collaterali.

Storicamente l'Epatite C inizialmente è stata trattata con l’interferon alfa (una sostanza che stimola il sistema immunitario dell’organismo a difendersi contro i virus) e gli antivirali che attualmente hanno dimostrato efficacia (la ribavirina). Da alcuni anni sono arrivati inibitori delle proteasi o di altri enzimi che permettono la replicazione del virus nella cellula umana.

«L’obiettivo della terapia — ha precisato Jacob Georgedell’University of Sydney — è quello di ridurre la carica virale a livelli non rintracciabili, il che equivale a una vera e propria "cura", perché si impedisce l’evoluzione verso la cirrosi e il carcinoma del fegato». Adesso si sta facendo strada l’idea della multiterapia, con l’obiettivo di migliorare l’efficacia e la tollerabilità dei trattamenti e di ridurne la durata. La strategia che suggerisce di eliminare l’interferon (nonostante la nuova versione, l’interferon lambda, abbia meno effetti collaterali rispetto all’interferon alfa). Altra strada è quella di sperimentare nuove combinazioni, che permettano anche di trattare i pazienti più difficili e i virus con genotipi resistenti ai farmaci.

L'assitito deve essere però avvisato se la terapia non ha ancora un supporto scientifico di efficacia ed è meglio evitare terapie troppo nuove i cui effetti indesiderati, probabilmente sconosciuti, non possono ancora essere valutati.

You are here
دانلود فیلم دانلود فیلم دانلود فیلم خرید vpn خرید کریو خرید کریو خرید vpn