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Coronavirus cinese, diffusione, sintomi e cura

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Ad oggi (5/2/2020) sono circa 25mila le persone infettate dal virus in tutto il mondo, mentre i morti sono 492, tutti in Cina tranne uno nelle Filippine e uno nella provincia autonoma di Hong Kong. I morti sono in gran parte uomini, e più dell’80 per cento di questi aveva più di 60 anni e problemi di salute preesistenti.

Su 10.000 contagiati al 31/1/2020 i morti accertati sarebbero 213, sicuramente un numero elevato, e corrisponde al 2,13% comunque al di sotto del 10% mediamente registratosi con la SARS. 

Sembra verosimile che l'influenza si sia diffusa già ad ottobre, ed i casi di contagio siano arrivati ad oggi a superare i 100.000, in questo caso la percentuale di morti si ridurrebbe allo 0.3% circa. Tuttavia ben al di sopra delle percentuali per le comuni influenze.

Importante prendere delle precauzioni, forse è esagerato mettere in quarantena interi villaggi, città e nazioni, probabilmente abnorme ed inutile. Ormai la diffusione è troppo ampia da contenere. Andare nel panico, o dare all'untore è stupido. Constatiamo invece che la possibilità di essere contagiati entro la stagione invernale è realisticamente alta. Possiamo contrastarla, semplicemente non sottovalutandola come una influenza comune, perchè se ha destato tanto allarme, in fondo è perchè ci sono stati più casi di morte di altre influenze.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato la diffusione del nuovo coronavirus (2019-nCoV) un’emergenza sanitaria internazionale. Ma durante la conferenza stampa a Ginevra, il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha detto: «Il motivo principale non è quello che sta accadendo in Cina, ma quello che sta accadendo in altri paesi». Insomma meglio prendere delle precauzioni, senza allarmismi eccessivi.

A giugno 2009 l’OMS ha dichiarato l’epidemia di influenza A/H1N1 (cosiddetta “febbre suina”). La percentuale dei decessi in Italia causati dall’influenza A è stata dello 0,029 per mille, contro il 2 per mille della normale influenza...

I coronavirus sono piuttosto diffusi tra varie specie di mammiferi e uccelli: infettano il loro apparato respiratorio e gastrointestinale. In alcuni casi questi virus riescono a passare agli esseri umani, causando sintomi che variano a seconda delle loro caratteristiche. I coronavirus sono spesso tra le cause del raffreddore comune, quindi non sono così rari, ma alcuni sono più aggressivi di altri.

La buona notizia è che il contagio avverrebbe solo da chi ha già i sintomi manifesti della malattia.

Sintomi coronavirus cinese

Il nuovo coronavirus causa sintomi simili a un’influenza: congestione nasale (naso chiuso), mal di gola, spossatezza e febbre. In alcuni casi la malattia progredisce, creando un’infiammazione delle strutture più interne dei polmoni. Le complicazioni e la presenza di altre malattie può rivelarsi mortale, come le comuni influenze.

Cure per il coronavirus cinese

Per il coronavirus cinese attualmente non ci sono farmaci efficaci da utilizzare, se dovessero apparire complicanze quali la polmonite il medico prescriverà i farmaci adatti.

A rincuorare è giunta notizia che l'abidol e il darunavir possono "effettivamente inibire il virus" nelle cellule in vitro, ha detto Li Lanjuan, professoressa alla Zhejiang University.
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