L'assessore all'ambiente Elvira Amata, ha firmato il 22/5/09 l'ordinanza per evitare la diffusione della zanzara tigre: tutti i cittadini e gli amministratori condominiali dovranno evitare accumuli idrici, a seguito di pioggia, negli spazi aperti pubblici o privati, compresi i terrazzi; procedere allo svuotamento di eventuali contenitori dell'acqua contenuta ed alla loro sistemazione per evitare accumuli idrici a seguito di pioggia o procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento giornaliero, con divieto di immissione dell'acqua nei tombini.
Ha dato incarico all'ATO3 di pulire i tombini di raccolta delle acque piovane ed effettuare idoneo trattamento larvicida; introdurre nei piccoli contenitori d'acqua che non possono essere rimossi, quali i vasi portafiori dei cimiteri, filamenti di rame in ragione di almeno 20 grammi per litro d'acqua non trattata con larvicida o sabbia fino al completo riempimento nel caso di contenitori di fiori finti; introdurre nelle fontane e nei laghetti ornamentali pesci larvivori, tipo pesci rossi. Ottime prescrizioni, ma purtroppo nessuno verificherà l'osservanza e nessuno ottempererà all'ordinanza...
C'è un altro metodo, molto facile ed efficace se attivato da molti cittadini, usare l'ovitrappola. Non costa nulla. Riporto un'intervista a Grattarola fatta da ecoblog che spiega magistralmente il metodo:
Per una ovitrappola è sufficiente un bicchiere di plastica nero riempito per metà di acqua e lasciato nel terreno per non più di 5 giorni. E’ così possibile attrarre la femmina che depone le sue uova. Dopo 5 giorni si svuota l’acqua nel terreno e le uova che vi sono state deposte o le larve che si sono formate al contatto con il suolo e senza acqua muoiono.
- D.: Non si deve aggiungere alcuna sostanza chimica?
- R.: No nulla basta della semplice acqua.
- D.: Ma è così facile combattere la zanzara tigre?
- R.: Si se se seguono queste semplici procedure. La zanzara tigre è un insetto stanziale, percorre al massimo nella sua vita 150-200 mt e dunque è facile attirarla in una ovitrappola.
- D.: I comuni dovrebbero organizzarsi e concordare tra di loro una strategia integrata per combattere le zanzare?
- R.: Possono anche non farlo. Se si adotta una strategia di questo tipo comune lo si fa perché si usa lo stesso tipo di bicchiere, con le stesse dimensioni che contiene la stessa quantità di acqua e che va vuotato entro un certo numero di giorni. Questo apppunto per assicurare che sia una trappola per catturare uova e non per produrre zanzare.
- D.: Come si possono combattere le altre zanzare?
- R.: Si può usare lo stesso metodo magari aggiungendo nell’acqua delle pasticche di bacillus thurinsiesis israelensis per combattere anche le altre larve o uova. Il batterio è attivo per tre/quattro giorni, quindi il bicchiere va comunque svuotato e mi raccomando non nei tombini ma nel terreno.
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