Associazione Salute

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Farmaci per l'influenza suina

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vignetta influenza AUna volta diagnosticata l'influenza A/h1n1, o una qualsiasi influenza, quali farmaci prendere? E' questa la domanda che si pone chi sta per partire per una vacanza estiva.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha reso noto che gli antivirali, attualmente in commercio, sono efficaci a combattere la nuova influenza.

Per l'OMS l’influenza suina va trattata con uno dei seguenti farmaci antivirali: l’oseltamivir e lo zanamivir che in Italia sono in commercio con il nome TAMIFLU e RELENZA. In America hanno riscontrato che in alcuni casi il virus resiste al Tamiflu. [Addirittura, in seguito, si scoprirà che l'efficacia del Tamiflu non è stata dimostrata!

Recentemente (23/8/2009) la stessa Oms indica alle persone sane, che contraggano il virus A/H1N1 (meglio conosciuta come influenza suina), di non assumere l'antivirale Tamiflu.

In ogni caso non deve essere usato nessun antivirale, o peggio antibiotico, in via preventiva. L'antibiotico va preso a seguito di complicanze, mai ai primi sintomi e senza consultare il medico. L'antibiotico non è efficace contro i virus.

Attualmente (agosto2009) non esiste ancora un vaccino per il virus dell’influenza suina, probabilmente quando sarà reso disponibile sarà superfluo, perche avremo già contratto l'influenza h1n1 e sviluppato gli anticorpi.

Quello che molti non dicono è che dall’influenza suina si guarisce e molti guariscono senza prendere farmaci antivirali. La maggior parte dei pazienti che contraggono l’influenza guariscono senza ricorrere a cure ospedaliere, sono risultati sufficienti paracetamolo (solo quando la febbre supera i 38,5°) e possibilmente aerosol (anche solo con soluzione fisiologica).

Molti fanno rilevare che l'influenza suina è poco virulenta e che il tasso di mortalità è inferiore al tasso registrato per l'influenza stagionale (più volte ripetuto su questo e altri siti seri).

Gli ultimi dati diffusi confermano questa analisi (fatta a maggio e solo ora ammesso, sottovoce, dalle autorità, che per tutto giugno strombazzavano l'allerta per suscitare panico).

Viste le grandi manovre ed interessi economici il dilemma diventa: quanti sono i morti dovuti all'uso dei farmaci antivirali? Il vaccino su cui il Ministero punta ingenti somme, servirà, oppure sarà totalmente inutile? Insomma sembrerebbe proprio il caso di curarsi con i classici farmaci delle influenze stagionali (paracetamolo, aspirine ed aereosol)

- C'E' ALLARMISMO, QUESTO E' UN VIRUS MITE - Il virus A/H1N1, ha spiegato Garattini (intervistato il 24/7/2009) già nelle scorse settimane, "ha una virulenza mite. Bisogna informare, ma il pericolo - sostiene - é per quelli che vengono dalle zone colpite". Quanto ai farmaci antivirali da utilizzarsi in caso di contagio, Garattini rileva che "in realtà l'attività del farmaco antivirale è poca, sono dei prodotti che non hanno una grande efficacia, che hanno invece una certa tossicità, soprattutto sul tratto gastro-enterico. Nell'influenza normale si risparmia un giorno di malattia su cinque o sei. Però - avverte - ci sono effetti collaterali. Non è che si faccia un grande affare a prenderlo".

- L'OMBRA DEGLI INTERESSI DELLE AZIENDE - "Certamente - ha detto Garattini - c'é una grande pressione da parte dell'industria, che ne trarrà molte risorse economiche". Infatti, "solo fra alcuni mesi si potrà vedere se è veramente necessario questo quantitativo di vaccino in produzione oppure no. Ma se il virus rimane quello che è al momento, allora non ci sarà bisogno di vaccinazioni di massa".

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