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Dermatite atopica: evitare farmaci nuovi

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dermatite atopicaIn alcune occasioni ho letto (anche su forum) la tendenza di medici e dermatologi a prescrivere farmaci immunosoppressori come elidel e protopic per dermatiti atopiche e seborroiche. In troppi casi senza nemmeno prima provare i farmaci di prima linea.

Elidel e Protopic sono farmaci abbastanza recenti ritenuti sicuri ed efficaci almeno nel breve periodo, ma cosa si può sapere dei loro effetti nel lungo periodo? Ben poco, visto che non sono disponibili serie storiche di dati e casistiche nel tempo. Inoltre ho letto del rilevamento di tracce del principio attivo a livello sistemico, ne vale la pena per delle dermatiti?

L'agenzia italiana del farmaco (AIFA) nel marzo 2006 ha emesso norme restrittive sull'uso di questi prodotti in seguito di segalazioni di tumori cutanei insorti in utilizzatori.

Questi farmaci inibiscono l'attivazione dei linfociti T bloccando così uno dei meccanismi delle Dermatiti. Questi prodotti vanno impiegati solo in particolari condizioni e per tempo limitato, come riportato nella nota AIFA. La mancanza di dati di sicurezza nel lungo periodo, deve rendere ancora più prudenti i Dermatologi nella prescrizione di questi immunosoppressori.

Meglio evitare farmaci nuovi, soprattutto se non è necessario sostituire il vecchio farmaco. Bisogna ricordare che un farmaco per essere dichiarato sicuro gli servono molti annii di sperimentazione, ma sono fatti sotto il controllo della casa farmaceutica produttrice e su piccoli campioni. Aspettare tra i 5 e i 10 anni prima di usarlo, quando ci sono delle valide alternative, è certamente una buona filosofia.

Quando è possibile è meglio basare la scelta partendo da farmaci che hanno una più lunga storia, è così possibile conoscere gran parte degli effetti avversi (sottolineo gran parte, non tutti!). Non lasciamoci convincere da una maggiore efficacia (seppure supposta e magari minima), quando poi non sappiamo quali possano essere gli eventi avversi o secondari a lunga scadenza.

Mettiamo al primo posto la sicurezza, chiediamo al medico se esiste un farmaco più "vecchio", magari generico con cui potersi curare.

Purtroppo i medici non sono sempre preparati a queste richieste, loro prescrivono ed in tutta fretta ci informano sulle modalità d'uso. Dovrà essere l'assistito con cortesia a chiedere notizie sul farmaco, anche solo "da quanti anni è in commercio?"

Ho trovato persino siti alquanto importanti che non aggiornano alcune schede sui nuovi farmaci e che ovviamente possono portare a sottovalutare i rischi ormai noti.

Un esempio è il trattamento dell'eczema atopico o dermatite atopica, ancora alcuni medici prescrivono con disinvoltura Elidel (principio attivo pimecrolimus) o Protopic (principio attivo tacrolimus), senza prima utilizzare farmaci di prima linea.

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Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Novembre 2010 23:13  

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