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Influenza suina a Messina

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Ospedale_PAPARDO-MessinaSi svolgeranno questo pomeriggio, nella chiesa di San Gabriele, alle 15.30, i funerali della 46enne Giovanna Russo, colpita da influenza A.

Dopo la morte all'Ospedale Papardo di Messina della donna di 46 anni, da medici ed istituzionali partono inviti alla calma e ad evitare qualsiasi allarmismo, ma la preoccupazione resta tra la gente.

Le condizioni della paziente erano migliorate, poi sabato, all’improvviso, intorno alle 16 le condizioni sono peggiorate, alle 16,20 la donna è morta nel reparto di Rianimazione dove era stata trasferita, dalla pneumologia, in via precauzionale.

Giovanna Russo era stata trasportata al Papardo il 30 agosto dopo aver denunciando sintomi di broncopolmonite probabilmente dovuti all’influenza A, anche se al momento del ricovero non era ancora chiaro.

In famiglia tutti avevano già contratto l'influenza, tutti erano guariti senza problemi, invece per Giovanna c'è stato un inspiegabile epilogo. La sorella (Giusi Russo medico a Torre del Greco) tiene a precisare che Giovanna godeva di buona salute ed ha smentito che la sorella avesse contratto il virus da parenti di ritorno da Londra: “Mia sorella non ha mai accusato alcuna patologia prima di contrarre il virus –ha detto ai giornalisti- e non è assolutamente vero che abbia incontrato parenti che si erano recati in Inghilterra”. Prosegue: "non era fumatrice e non aveva avuto broncopolmoniti pregresse", e precisa che i medici del Papardo hanno operato con "grande professionalità". Infine "Dobbiamo sfatare l'ipotesi che si ammala gravemente soltanto chi è già ammalato o chi ha rischiato con un viaggio all'estero."

Infatti è proprio quest'ultima la caratteristica tipica dell'influenza A/H1N1, che sembra destare le maggiori preoccupazioni. Non è ancora chiaro perchè alcuni individui, che sembrano avere le stesse caratteristiche di altri in buona salute, subiscono gravi complicazioni, mentre alcuni persino in condizioni non eccellenti guariscono senza alcuna difficoltà. Infatti dopo la conferma con il tampone faringeo del 5/9/2009 appena 4 giorni (9 settembre) dopo il virus non risultava più!

"Nella stragrande maggioranza dei casi l’influenza A viene e passa come un normale male di stagione. Purtroppo ci sono casi in cui il virus causa un’infiammazione dei polmoni, che può rivelarsi talvolta fatale" lo ha dichiarato Tanino Sutera, primario di Rianimazione dell’ospedale Papardo.

Tra alti e bassi la situazione era rimasta sostanzialmente immutata fino al 14 settembre, quando era stato deciso di somministrare il farmaco nuovo che apparentemente aveva prodotto dei miglioramenti, ma che potrebbe anche aver creato dei guasti maggiori. L'uso di un farmaco con «proteina C attivata», era stato autorizzato dai familiari, questo nuovo farmaco attualmente è considerato il più potente antinfiammatorio in circolazione, infatti è definito lo «spazzino degli alveoli».

Sarà l’autopsia a stabilire le cause del decesso, la Procura della Repubblica ha infatti aperto un’inchiesta.

Sono attesi all'Ospedale Papardo di Messina gli ispettori inviati dall’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo. Avranno il compito di esaminare le cartelle cliniche e le relazioni dei medici del Papardo per verificare la correttezza delle modalità terapeutiche seguite.

Già ieri sera il nuovo Direttore Sanitario del Papardo (appena insediatosi), Eugenio Ceratti ha inviato all’assessore alla Sanità una relazione sul decorso clinico e sulle cause della morte della paziente.

Per oggi il sindaco Giuseppe Buzzanca ha convocato l’unità di crisi per le 11 a Palazzo Zanca. I direttori dell’Azienda Sanitaria Provinciale, dell’Azienda Papardo-Piemonte, del Policlinico ed il presidente dell’Ordine dei medici si incontreranno per mettere al punto le strategie necessarie per affrontare un’eventuale emergenza.
Si stilerà un elenco di priorità che dovranno essere realizzate nel più breve tempo possibile per non farsi trovare impreparati se il contagio malauguratamente dovesse espandersi. Nei giorni scorsi invece ci dicevano di stare tranquilli che tutto era già pronto per affrontare l'emergenza.

In realtà questo incontro servirà più che altro a chiedere sovvenzioni e finanziamenti per fronteggiare efficacemente l'emegenza, in un momento di particolare preoccupazione dovrebbe avere buone chance di accoglimento.

Oggi al papardo si apprestano a tagliare le erbacce a bordo strada, pulizia straordinaria, ma l'ospedale rimane sempre molto sporco, soprattutto nelle parti comuni: corridoi, bagni, stanze d'attesa, porte principali con maniglie (obbligatorio toccarle) e tanti altri particolari non degli di un nuovo ospedale.

Ultimo aggiornamento Martedì 26 Ottobre 2010 18:45  

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