Contro le centrali nucleari c'è stato un referendum, dopo tanti anni si è pensato che quella volontà popolare possa essere sovvertita da un semplice sondaggio, convincendo così la gente che ormai la maggioranza ha cambiato opinione.
[shared salute Sicilia] Eppure è strana tanta opposizione, molte regioni hanno fatto ricorso (comprese quelle governate dal Pdl). Ormai dietro al ricorso c’è mezza Italia. Le Regioni che lo hanno firmato (o hanno annunciato l’intenzione) sono passate da 5 a 11.
E le effervescenze anti nucleari si fanno sentire anche nelle Regioni governate dal Pdl.
Negli ultimi giorni Lazio, Marche, Umbria, Basilicata. Puglia si sono unite al ricorso alla Corte Costituzionale presentato da Calabria, Toscana, Liguria, Emilia Romagna e Piemonte. La Sicilia, che è governata dal centrodestra, dovrebbe aggiungersi al gruppo lunedì.
Al ricorso ha aderito anche la Rete dei piccoli Comuni. Il Comitato molisano contro il nucleare ha promosso una petizione per spingere la Regione a fare altrettanto.
La legge che disciplina il ritorno dell’Italia al nucleare prevede che le decisioni relative all’ubicazione di centrali, scorie, depositi di combustibile siano prese con mezzi e poteri straordinari, ed affidate a commissari.
Il ricorso si appella a quanto stabilito dal titolo V della Costituzione sui poteri concorrenti delle Regioni in materia di Governo.
Secondo il ministro per lo Sviluppo Economico Scajola tuttavia la legge non è anticostituzionale, perchè prevede che il Governo possa sostituirsi alle Regioni solo in caso di mancata intesa.
Ma alla fine perchè non indicono un referendum per le nuove centrali nucleari? Perchè non può decidere la gente se costruire le centrali? La risposta è semplice: il popolo è sovrano finchè conviene al potere, per non dirla con altre parole immaginabili sulla bocca di Scajola.
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