«Tra qualche settimana l'invio dei certificati di malattia, nel pubblico e nel privato, si potrà fare solo per via elettronica – ha detto il ministro Brunetta in uno dei passaggi del suo intervento all'Università Cattolica di Roma -. Se riuscirò a fare una sanità online avremo risparmi che si possono stimare tra il 15 e il 30%, ovvero avremo a disposizione 20-30 miliardi di euro (dà i numeri) da reinvestire per migliorare i servizi sanitari a favore dei cittadini. Basti pensare a tutti gli sprechi, gli abusi e le frodi nelle prescrizioni dei medicinali».
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Brunetta ha proposto alcune vie per portare la sua strategia di razionalizzazione della pubblica amministrazione anche tra le corsie degli ospedali.
La prima è la pubblicazione online dei curricula dei medici: «La riforma della pubblica amministrazione avrà tra gli effetti, l'obbligo per i medici, di pubblicare il proprio curricula, stipendi, e-mail, numero di telefono, tasso di assenteismo e presenze nelle loro strutture», ha annunciato Brunetta.
La seconda via è la lotta all’assenteismo. «A settembre il tasso di assenteismo è salito del 20% e un incremento era stato registrato anche ad agosto. Tutto questo dopo che a luglio era finito l'anno di sperimentazione che aveva ridotto le fasce di reperibilità da 11 a 4 ore».
Il ministro ha espresso l’intenzione di reintrodurre le fasce di reperibilità e «la misurazione delle performance con relativi premi o sanzioni riguarda anche i medici, che, in alcuni casi minoritari, sono stati consenzienti con la parte peggiore della pubblica amministrazione per quanto riguarda assenze e false giustificazioni di queste».






